Le mode fanno giri strani e poi ritornano. Con questa espressione potremmo sintetizzare come alcuni grandi classici, in questo caso maschili, tornino periodicamente a ripresentarsi, andando a creare delle icone fashion a tutti gli effetti. Dal doppiopetto ai blazer, passando per gli stili hipster e dandy, la moda uomo nell’ultimo secolo ha creato linee eccentriche, innovative, disinvolte ed eleganti, andando a miscelare tessuti e accessori tra i più disparati. Il motivo? Le mode passano, ma stupire e sedurre è sempre di tendenza. Facciamo una breve panoramica, partendo dai primi del ‘900 agli inizi dei 2000. Dal completo giacca e pantalone, agli orecchini da uomo.

La moda uomo ai primi del ‘900

La Belle Époque rifletteva quello che era lo stile londinese, ispirandosi ai “Royals” come il Re d’Inghilterra, in quel periodo unico vero riferimento e fonte d’ispirazione per la moda uomo di inizio secolo. Gli indumenti erano eleganti ma allo stesso tempo disinvolti, così da fornire quel tocco di spigliatezza che non guasta mai anche nelle occasioni più formali. I capi più diffusi ai primi del ‘900 erano sicuramente i completi giacca, gilet e pantaloni. È proprio il gilet che in quell’epoca risultava uno degli accessori irrinunciabili, ovviamente indossato rigorosamente slacciato. E i pantaloni? Sempre e comunque con il risvolto.

Il tempo passa, e gli anni ’20 segnano un un’epoca tutta loro per quanto concerne la moda maschile. Lo stile post guerra viene dettato dalla capitale francese, e Parigi è la culla di alcuni stilisti noti in tutto il mondo, come Levin e Chanel. I capi in quel periodo si ispiravano a quello che era l’abbigliamento sportivo del momento. Semplicità nei tagli e nelle finiture erano alla base degli abiti, caratterizzati da un taglio comodo, pantalone e giacche ampi, sempre e comunque in tessuto tweed.

Moda maschile anni ’50

Gli anni ’50 rappresentano un ulteriore svolta nel mondo della moda maschile. Dopo il termine della seconda guerra mondiale, approda nel vecchio continente tutto l’innegabile fascino degli States, e l’accoppiata jeans e t-shirt, intramontabile anche oggi, la fa da padrone. I jeans vengono sdoganati dal loro ruolo originario di indumento operaio, e diventano un trend senza fine, indossati dai divi della musica fino alle star di Hollywood. Il passo dalle “stelle” alla “strada” sarà molto breve.

A caratterizzare gli anni ’50 troviamo anche un’estrema eleganza, dal momento che l’uomo non rinuncia ad un completo formato da pantaloni e polo nemmeno dove era richiesta l’informalità. Icone del calibro di Cary Grant e Marlon Brando sono state in grado di influenzare le masse. Giacca con fiore all’occhiello e completi per il primo, look casual e “sbarazzino” per il secondo, composto ancora una volta da jeans e maglietta bianca.

La moda maschile: dalla seconda metà del ‘900 ad oggi

Arriviamo agli anni ’60, dove a farla da padrone è la provocazione, anche se per arrivare alla diffusione degli orecchini da uomo dovremo aspettare ancora vent’anni. Ad ogni modo, i ’60 sono decisamente estrosi, e i look derivano anche dal movimento hippy. Arriva il tempo dei Beatles, e per le strade circolavano colori vivaci, mix etnici completamente inediti e tessuti orientaleggianti, e questo anche se i fab four erano una cosa unica con i mocassini. A prevalere sono comunque le fantasie con colorazioni decisamente vivaci, e decorazioni altrettanto appariscenti: quadretti, fiori e disegni paisley.

I ’70 si mantengono sostanzialmente quasi sulla stessa linea del decennio precedente, anche se a spopolare sono i jeans a zampa di elefante. Tra l’altro in questo caso, il capo è uno degli evergreen che periodicamente torna alla ribalta anche ai giorni nostri, e che non conosce distinzione di sesso. Ma sono gli ’80 che portano nel loro bagaglio dei ricordi una vera rivoluzione per la moda maschile, dove le tendenze punk sono sempre più ricorrenti, e fanno la loro (grande) comparsa gli orecchini da uomo. Da quel momento la moda non ha più fatto a meno di questo particolare accessorio, e anzi risulta oggi completamente sdoganata con molti marchi che hanno dato vita a linee di orecchini maschili sempre più particolari; a tal proposito consigliamo di dare uno sguardo agli orecchini da uomo su Bluespirit.

L’orecchino maschile

Il sopracitato orecchino da uomo merita una menzione particolare in quanto trae ispirazione da una storia quasi millenaria. Questo accessorio maschile fa la sua comparsa nel ‘600 in piena epoca piratesca e ha poi avuto un seguito nella Marina Militare Britannica in quanto veniva usato come affermazione di appartenenza al corpo. Da lì in poi l’orecchino da uomo ha trovato lunga vita tramite una commistione di culture e stili che hanno reso questo accessorio molto utile per affermare il proprio orientamento culturale e stilistico. Tutt’oggi l’orecchino maschile è indossato largamente su tutte le coste del pianeta.

Una moltitudine di dettagli

Ancora una volta colori vivaci e fantasie altrettanto sgargianti e geometriche, fanno da contorno allo stile maschile, prevalentemente sportivo e casual, con bretelle e cardigan portati sulle spalle. Ai piedi? Le famose timberland dei “paninari”, ma anche le scarpe da barca e le sneakers, indossati da studenti e businessman. Gli anni 2000 segnano però un ulteriore svolta, apportando allo streetwear ulteriori ventate di novità, e tendenze decisamente variegate.

Pantaloni, cravatte e giacche sono sottilissime, e a far da portavoce a questo nuovo stile troviamo icone musicali come Pete Doherty. Un’altra svolta importante della moda uomo di quel periodo, è l’addio definitivo al cappotto, sostituito da giacconi, piumini e parka. Tra le scarpe, a lasciare l’impronta invece sono sicuramente gli anfibi.

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.