Non ha importanza con quanta cura una persona pianifichi la propria vita, potrebbe arrivare un momento in cui l’unica soluzione per risolvere i propri problemi possa essere quella di andarsene quanto più lontano possibile. Può capitare di dover affrontare un divorzio troppo complicato e doloroso, può succedere di essere inseguiti da cartelle esattoriale inique e impossibili da pagare, ed ecco che può affacciarsi alla mente l’idea di arruolarsi nella Legione Straniera Francese, proprio il tipo di organizzazione che consente di iniziare una nuova vita, romantica ed avventurosa, viaggiando per il mondo. Certo un po’ pericolosa, ma di sicuro fascino, una sorta di salvagente per quelli che vogliono mollare tutto e ricominciare da zero.

Qualunque uomo sotto i 40 anni può arruolarsi, qualsiasi cosa abbia fatto fino ad allora.

La Legione Straniera é nata specificamente come “discarica” per tutti quei soldati che in Europa avevano combattuto durante l’ondata di rivoluzioni (in gran parte fallite) del 1830. Nel 1831, la maggior parte dei monarchi d’Europa, dal Portogallo alla Russia, dopo aver capito quanto fosse pericoloso avere enormi masse di disoccupati ventenni in giro per le varie Capitali, pensano di liberarsi dei rivoluzionari mandandoli in prigione, al patibolo, o nelle colonie.

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Allo stesso tempo, il crollo generale dei Borbone fuori della Francia, aveva reso disponibili decine di migliaia di mercenari professionisti, la cui unica abilità era uccidere la gente per denaro. Serviva quindi una valvola di sfogo per tutti questi soldati improvvisamente disoccupati: casualmente questo é conciso con l’inizio della colonizzazione dell’Africa da parte dell’Europa. Per la Francia, la conquista dell’Africa era in gran parte un tentativo di accaparrarsi ogni centimetro che non fosse già stato conquistato dagli Inglesi. Per ottenere ciò, era necessario un enorme numero di uomini, la cui quasi inevitabile morte (per la malaria), non sarebbe stata un peso troppo grande per la nazione. La Legione Straniera rappresentò la soluzione di un problema , che ne risolveva contemporaneamente un altro, regalando alla monarchia francese 18 anni di pace, prima di essere sciolta.

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 Luigi Filippo

Il Re Luigi Filippo ha fondato la Legione, e iniziò il reclutamento in tutte le baraccopoli sovraffollate d’Europa. Il regolamento per le nuove reclute era semplice: unirsi e combattere. Le probabilità di morire erano elevatissime, ma se si sopravviveva era possibile presentare una petizione per ottenere la cittadinanza francese, dopo cinque anni di servizio, o dopo essere stato ferito talmente gravemente da non poter più prestare servizio nell’esercito. La Legione Straniera non é mai stata utilizzata sul Suolo francese, proprio perché non era composta da francesi. Le reclute potevano firmare anche con uno pseudonimo, se ne avevano voglia. Fatta eccezione per il nome falso, sono le regole che valgono anche oggi.

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La Legione Straniera fu subito utilizzata in Algeria. Il corpo di Spedizione francese del 1830 era stato massacrato dagli algerini che non apprezzavano la missione civilizzatrice francese. Utilizzando poca la tattica e molto la carneficina, la Legione Straniera pose la zona francese di controllo nel Sud del Sahara. Durante le poche pause dai combattimenti, la Legione ha dimostrato di essere una bella e affidabile forza lavoro a basso costo per gli amministratori imperiali, che usarono i legionari per drenare le paludi vicino ad Algeri. Nel 1835 la Francia trovava il modo di essere coinvolta in guerre sempre nuove: a fianco della Spagna, per esempio, in una lotta per la successione al trono. Luigi Filippo inviò la Legione, che in quell’occasione vinse. Inspiegabilmente nel 1838 fu sciolta, probabilmente la causa fu il numero di vittime esorbitante: in quell’anno i legionari superstiti erano solo 500. La Legione si sarebbe potuta ricostituire all’occorrenza, e ciò avvenne anche grazie ai veterani spagnoli rimasti senza lavoro.

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Nel corso degli anni ’40 del 1800 la Francia si trovava penosamente a corto di guerre da combattere, e quindi lo scoppio della guerra in Crimea fu bene accolto. Nel 1853 un’intera brigata della Legione fu inviata in Russia, dove si comportò molto bene: tra proiettili russi ed epidemie di colera, la Legione Straniera riuscì a mantenere le vittime attorno al 10 per cento, tornando pronta a combattere la prossima guerra: la seconda guerra di indipendenza italiana, quella in cui i combattimenti furono così cruenti da portare alla fondazione della Croce Rossa.

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Gli anni più importanti della storia della Legione Straniera sono stati quelli compresi tra la prima guerra mondiale e la battaglia di Dien Bien Phu, nel 1954 in Vietnam. Questo è stato il periodo in cui la Legione era al suo apice per numero di arruolamenti, vari pezzi  dell’Impero francese si stavano sgretolando, e fiumi di rifugiati andavano alla ricerca di un nuovo inizio all’estero. Quasi 43.000 uomini combatterono con la Legione straniera durante la prima guerra mondiale, e circa il 70 per cento di loro furono uccisi o feriti. La seconda guerra mondiale è stata ancora una volta combattuta anche da unità della Legione. Con il crollo della Terza Repubblica, la Francia si é trovata divisa tra un governo in esilio in Inghilterra, e un governo collaborazionista a Vichy. La Legione si è altresì divisa tra fazioni leali e “fedeli”. Unità della Legione hanno anche combattuto una contro l’altra per un certo periodo in Nord Africa, fino a che la sconfitta dei tedeschi a Stalingrado ha fatto capire da che parte era meglio stare.

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Dopo la guerra, un sorprendente numero di tedeschi trovò un nuovo inizio nella Legione. Contrariamente alle voci che circolavano all’epoca, la Legione non reclutava attivamente gli uomini ex-SS, e infatti rifiutava l’ingresso a chiunque avesse il tatuaggio delle Waffen-SS. Nonostante il divieto, molti tedeschi che avevano avuto le loro vite rovinate dalla guerra, o perso le loro case per l’occupazione sovietica, riuscirono comunque a farsi reclutare. Nel 1950, la Legione era composta quasi per il 60 per cento da tedeschi, cosa che probabilmente rese le cose difficili per le reclute polacche, russe, ed ebree.

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Compito principale della Legione Straniera nel corso degli anni 1950/60 era perdere le guerre. Che non era davvero colpa della Legione, ma semplicemente dei leader politici. Intere unità sono state macellate all’ingrosso in Indocina, tra il 1945 e il 1954, a cui però seguirono le stragi di massa in Algeria tra il 1954 e il 1962. Dopo lo scioglimento completo dell’impero francese, la Legione è stata mantenuta come forza di difesa. Di tanto in tanto, quando le ex colonie francesi si sono trovate alle prese con insurrezioni nazionali di comunisti, islamisti o, peggio di tutto, islamico-comunisti, la Legione si schierava per fare una rapida scansione attraverso le zone contese e uccidere abbastanza insorti, fino a stabilizzare i governi amici in tutto il Nord Africa. E’ un lavoro che dura tuttora, con l’ultima partecipazione in Mali nel 2013-14.

Chiunque decida che é arrivato il momento di partire con la Legione, deve innanzi tutto recarsi in Francia, dove ci sono circa una mezza dozzina di stazioni di reclutamento sparse in tutto il paese, basta bussare alla loro porta. Le reclute devono essere di età compresa tra 17 e 40 anni, fisicamente in forma, e non attualmente ricercate dall’Interpol (per qualcosa di serio, almeno). La Legione ha regole contro i tatuaggi facciali, e anche su eventuali svastiche tatuate sul corpo. A parte questo, la Legione è sostanzialmente disposta ad arruolare chiunque, fornendo alloggi temporanei fino a quando si inizia il corso di formazione, e poi via a marciare nel deserto.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.