Durante la celebrazione della messa, la notte prima della domenica di Pasqua, è consuetudine in Grecia lanciare fuochi d’artificio, ma niente è tanto spettacolare quanto l’evento che si svolge a Vrontados, sull’isola di Chios. Rouketopolemos, letteralmente guerra di razzi, è la tradizionale manifestazione che si svolge ogni anno in occasione della Pasqua Ortodossa, e che vede fronteggiarsi due gruppi di persone, appartenenti a due parrocchie rivali, con migliaia di razzi artigianali che vengono sparati dai contendenti, con l’obiettivo di colpire il campanile della chiesa avversaria.

Le due chiese rivali sono Agios Markos e Panagia Erithiani, costruite su due colline, a una distanza di circa 400 metri una dall’altra. I colpi arrivati a segno sono conteggiati il giorno successivo, per determinare il vincitore, ma non si raggiunge mai un verdetto condiviso, cosicché entrambe le parrocchie si impegnano a regolare i conti l’anno successivo, perpetuando la rivalità.

Le chiese e le abitazioni circostanti vengono protette da fogli e reti di metallo, e molti degli abitanti sarebbero favorevoli alla cessazione di questa stravagante ostilità, che però rappresenta una significativa fonte di reddito grazie ai numerosi turisti che si recano sul luogo solo per assistere alla battaglia. Non si sa di sicuro quando nacque la rivalità, ma sino al 1889 venivano usati addirittura dei cannoni per combattere, che vennero sequestrati dai Turchi Ottomani, dominatori dell’isola sino al 1912. Gli abitanti, costretti a trovare un’alternativa, usarono dei razzi fatti in casa, e da allora, ormai quasi un secolo e mezzo fa, la guerra dei razzi di Chio viene celebrata ogni anno.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.