La “Grandiosa” Diga Hoover: una Mega-struttura costruita a caro Prezzo

Spesso annunciata come uno dei più grandi trionfi ingegneristici statunitensi, la diga di Hoover è straordinariamente grande, soprattutto in considerazione del fatto che fu ultimata nel 1935. La massiccia struttura fornisce acqua, a tutt’oggi, a 8 milioni di persone, ed energia elettrica alle città di tre stati diversi, oltre ad attirare ogni anno 1 milione di turisti.

I misteri e le morti legati alla grandiosa diga Hoover 2

Questo pezzo di orgoglio a stelle e strisce fu però pagato a caro prezzo. Almeno 112 persone morirono durante la costruzione della diga, 96 sul sito di costruzione stesso. Anche se oggi viene considerata come un trionfo, è importante ricordare che iniziò come un esperimento, visto che nessuno aveva mai costruito una struttura del genere.

Molte vittime furono provocate dal fatto che i lavoratori non indossavano i berretti di sicurezza, e moltissime rocce cadevano dalle più svariare altezza. Le pareti del Canyon dovevano infatti essere portanti, e alcuni operai “High Scalers”, calati sulle pareti con delle corde, dovevano posizionare la dinamite sulle pareti del Canyon per giungere allo strato di roccia “vergine” e dura delle pareti della gola, venendo poi travolti dai detriti delle cariche da loro stessi piazzate.

Sotto, due High Scalers nativi americani, del popolo Apache, impiegati nella costruzione:

Per ovviare a questa morte poco onorevole alcuni High Scalers realizzarono dei berretti in feltro immersi nella pece che, fatti asciugare al sole, offrivano un minimo di protezione contro i detriti. Dopo qualche tempo anche la Six Companies, la Joint Venture che costruiva la diga, fornì dei berretti di protezione, ma le morti erano già state decine.

Ad altri operai fu fatale il calore dell’estate del 1931, che raggiunse i 48.5°C all’ombra

I misteri e le morti legati alla grandiosa diga Hoover 3

Il bilancio delle vittime registrato sarebbe molto più alto se il governo degli Stati Uniti contasse anche i morti per avvelenamento da monossido di carbonio come decessi legati alla costruzione della diga. Gli operai che morirono per problemi polmonari, ben 42, vennero invece qualificati come “morti per pneumonia”, e quindi non andarono ad ingrossare il conto delle vittime.

Lo stratagemma fu usato dalla Six Companies per non pagare le famiglie delle vittime dei deceduti

I misteri e le morti legati alla grandiosa diga Hoover 1

Molte voci dicono che, all’interno del calcestruzzo, siano presenti i corpi di tantissimi operai, occultati dall’azienda appaltatrice per non finire sulle cronache nere. Le illazioni non furono mai provate, e risulta improbabile che i corpi degli operai fossero nascosti nel calcestruzzo a causa dell’indebolimento strutturale che sarebbe venuto a crearsi.

Sotto, il progetto:

Il cantiere nel pieno del suo sviluppo:

Sotto, la statua agli operai caduti, che recita:

Sono morti per far fiorire il deserto

Fotografia condivisa con licenza Creative Commons 3.0 via Wikipedia:

I misteri e le morti legati alla grandiosa diga Hoover 4

Le vittime complessive furono 112, la prima, J. G. Tierney, affogato nel 1922 durante una delle ispezioni preliminari e l’ultima, incredibile a dirsi, suo figlio Patrick W. Tierney, il 20 dicembre 1935. La diga Hoover è anche un luogo privilegiato per i suicidi, anche se, quando ci si getta dal parapetto di fronte alla scarpata di cemento, non si cade in un vuoto senza fine, ma contro il calcestruzzo stesso, che lentamente distrugge la pelle dei suicidi fino all’impatto finale.

Sotto, il documentario sulla Diga Hoover:


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