Ogni anno, l’otto settembre si celebra la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, istituita dall’UNESCO nel 1966 con l’obiettivo di sensibilizzare governi, istituzioni educative e cittadini sull’importanza dell’alfabetizzazione quale diritto umano fondamentale e presupposto per uno sviluppo equo e sostenibile. La ricorrenza invita a riflettere non solo sull’accesso all’istruzione, ma anche sulla qualità dei processi educativi e sul ruolo dell’apprendimento permanente nella costruzione di società inclusive e democratiche (UNESCO, 2023).

L’alfabetizzazione non si limita alla capacità di leggere e scrivere, ma comprende l’insieme delle competenze che consentono agli individui di comprendere, interpretare e utilizzare informazioni in maniera critica e consapevole. Secondo la definizione proposta dall’UNESCO, una persona alfabetizzata è in grado di utilizzare le proprie competenze linguistiche per partecipare pienamente alla vita sociale, culturale, economica e politica della comunità di appartenenza.

Negli ultimi decenni, il concetto di alfabetizzazione si è progressivamente ampliato, includendo nuove dimensioni quali l’alfabetizzazione digitale, mediatica, informativa, scientifica e finanziaria. In una società caratterizzata dalla diffusione delle tecnologie digitali e dalla crescente quantità di informazioni disponibili, diventa essenziale sviluppare competenze critiche che permettano di selezionare fonti affidabili, interpretare dati complessi e partecipare responsabilmente alla cittadinanza digitale (Organisation for Economic Co-operation and Development [OECD], 2021).

Dal punto di vista pedagogico, l’alfabetizzazione rappresenta il fondamento di ogni processo di apprendimento. Le competenze linguistiche costituiscono, infatti, la base per lo sviluppo delle capacità cognitive superiori, della riflessione metacognitiva e del pensiero critico. Come sottolinea Lev Vygotskij (1978), il linguaggio svolge una funzione centrale nello sviluppo delle funzioni cognitive, poiché favorisce la costruzione della conoscenza attraverso l’interazione sociale. L’apprendimento non avviene in modo isolato, ma si sviluppa all’interno della cosiddetta “zona di sviluppo prossimale”, nella quale il supporto dell’adulto o dei pari rende possibile l’acquisizione di nuove competenze.
Anche Jerome Bruner (1996) evidenzia come l’educazione sia un processo culturale fondato sulla costruzione condivisa dei significati. La lettura e la narrazione non rappresentano semplicemente abilità tecniche, ma strumenti attraverso cui gli individui interpretano la realtà, sviluppano il pensiero narrativo e costruiscono la propria identità personale e sociale.

Parallelamente, Maria Montessori (1952) riconosce nell’ambiente educativo un elemento determinante per l’apprendimento della lingua scritta. Secondo la pedagogista italiana, il bambino sviluppa spontaneamente interesse verso la lettura e la scrittura quando viene inserito in un contesto ricco di stimoli, materiali strutturati e opportunità di esplorazione autonoma. L’educatore assume il ruolo di guida discreta, favorendo l’autonomia e rispettando i tempi di sviluppo individuali, mentre Paulo Freire (1970) ha proposto una concezione dell’alfabetizzazione come pratica di emancipazione. Secondo il pedagogista brasiliano, imparare a leggere significa anche imparare a “leggere il mondo”, sviluppando coscienza critica e capacità di partecipazione democratica. L’educazione, in questa prospettiva, non consiste nella semplice trasmissione di conoscenze, ma nella costruzione di soggetti consapevoli, capaci di trasformare la realtà attraverso il dialogo e la riflessione.

Alla luce delle riflessioni sopra riportate, ne consegue che la scuola contemporanea è chiamata a promuovere percorsi educativi inclusivi che valorizzino la diversità degli studenti e garantiscano pari opportunità di apprendimento. Strategie quali la didattica laboratoriale, il cooperative learning, la lettura condivisa e l’utilizzo consapevole delle tecnologie digitali favoriscono lo sviluppo delle competenze alfabetiche in un’ottica partecipativa e collaborativa (Calvani, 2020). L’alfabetizzazione diviene, così, il presupposto per l’apprendimento permanente (lifelong learning), principio riconosciuto come fondamentale dalle principali organizzazioni internazionali.
Non possiamo dimenticare, inoltre, che anche la famiglia riveste un ruolo essenziale nella promozione delle competenze linguistiche. La lettura ad alta voce fin dalla prima infanzia, il dialogo quotidiano, la disponibilità di libri e la frequentazione delle biblioteche contribuiscono significativamente allo sviluppo del linguaggio, del vocabolario e della comprensione del testo. Numerose ricerche dimostrano come un ambiente familiare ricco di stimoli linguistici favorisca il successo scolastico e la motivazione all’apprendimento.

Purtroppo, nonostante gli importanti progressi registrati a livello mondiale, persistono profonde disuguaglianze nell’accesso all’istruzione. Conflitti, povertà, discriminazioni di genere, migrazioni forzate ed emergenze climatiche continuano a limitare il diritto all’educazione di milioni di bambini, giovani e adulti. Per questo motivo, la Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione rappresenta non soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un’occasione per riaffermare l’impegno collettivo verso il raggiungimento dell’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato a un’istruzione inclusiva, equa e di qualità.

In conclusione, l’alfabetizzazione costituisce uno dei principali strumenti di crescita personale, inclusione sociale e sviluppo democratico. Essa consente agli individui di comprendere il mondo, esercitare i propri diritti, partecipare alla vita della comunità e affrontare con spirito critico le sfide della contemporaneità. Investire nell’alfabetizzazione significa investire nel capitale umano, nella coesione sociale e nel futuro delle nuove generazioni. La celebrazione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione richiama, pertanto, la responsabilità condivisa di istituzioni, scuole, famiglie e società civile nel garantire il diritto universale alla conoscenza.

Riferimenti bibliografici
Bruner, J. (1996). La cultura dell’educazione. Milano: Feltrinelli.

Calvani, A. (2020). Manuale di tecnologie dell’educazione. Pisa: Edizioni ETS.

Freire, P. (1970). Pedagogia degli oppressi. Torino: EGA (ed. italiana).

Montessori, M. (1952). La mente del bambino. Mente assorbente. Milano: Garzanti.

OECD. (2021). 21st-Century Readers: Developing Literacy Skills in a Digital World. Paris: OECD Publishing.

UNESCO. (2023). International Literacy Day: Promoting literacy for a world in transition. Paris: UNESCO.

Vygotskij, L. S. (1978). Mind in Society: The Development of Higher Psychological Processes. Cambridge, MA: Harvard University Press.

Haidi Segrada

Haidi Segrada. È Esperta in glottodidattica infantile, counselor pedagogico e formatrice. Esperta in comunicazione pedagogica. Si occupa della supervisione pedagogica e didattica in diverse scuole e strutture educative, sia pubbliche che private. Ha maturato un’esperienza pluriventennale nel mondo della scuola ricoprendo diversi ruoli: docente, consulente, coordinatrice e direttrice. Professore associato presso UniCampus HETG.
E' autrice di testi psicopedagogici e didattici come: “Organizzare l’educazione – profili di metodo nella scuola dell’infanzia”, “La comunicazione empatica nella scuola dell’infanzia”, “Mi prenderò cura di te”, “James the storyteller” e “ACA, Ascolto, Comunicazione, Azione”, co - autrice del manuale universitario “La pratica psicopedagogica: dalle teorie all’intervento educativo” edito da Mimesis. Ha scritto, inoltre, il testo di storia della pedagogia: “Impronte di storia della pedagogia dal settecento ad oggi” e “STEAM per l’infanzia. Esperienze e proposte operative”
Autrice delle raccolte di poesie “Il Tramonto all’Alba” e “Con il vento nel cuore”.
Autrice per Vanilla Magazine. 
Formatore Docente e Progettista certificata AIF (Associazione Italiana Formatori) è ideatrice del Marchio “A.C.A” – Metodo educativo – pedagogico e didattico.
E’ Presidente dell’Associazione “ACA - educazione in rete”.

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