Dal 1297 i Grimaldi regnano sul principato di Monaco, quando Francesco Grimaldi con il cugino Ranieri, travestiti da monaci, riuscirono a penetrare nella rocca e a conquistarla con l’aiuto di altri esuli guelfi..

Nello stemma di casa Grimaldi ci sono ancora le figure dei due ‘monaci’:

Da allora regnano, anche se con continue occupazioni straniere, della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, della Francia, della Spagna e dal 1815 al 1860 del Regno di Sardegna, tornando infine alla Francia.

Nel 1861, Monaco cedeva alla Francia Mentone e Roccabruna e la Francia garantiva l’indipendenza e la difesa militare del principato.

Nel 1863 venne inaugurato il Casinò di Monte Carlo (quartiere del principato) gestito dalla società SBM Societe des Bains de Mer, insieme all’Hotel de Paris e lo Sporting Club. Alla SBM si devono anche l’organizzazione del Rally di Monte Carlo dal 1911 e del Gran Premio di Monaco dal 1929.

Con il Trattato di Versailles del 1919 Monaco, che durante la Prima Guerra Mondiale era restato neutrale pur aiutando la Francia, accettò di esercitare i diritti sovrani in conformità agli interessi politici e militari della Francia, e in cambio la Francia si impegnò a difenderne l’indipendenza e la sovranità. Venne però inserita una clausola per la quale, in caso di mancanza di eredi naturali dei principi, Monaco sarebbe ritornato protettorato della Francia, anche se veniva concessa la possibilità di adozione. Questo per escludere eventuali pretese alla successione del ramo tedesco della famiglia.

La clausola era molto importante negli anni a seguire per il principe Luigi, nato e vissuto in Germania con la madre dopo la separazione dei genitori, che conobbe il padre solo a 11 anni, non aveva mai messo piede nel Principato, arruolandosi nella Legione Straniera. In Algeria nel 1898 ebbe una figlia, Charlotte, da una lavandaia, Marie Juliette Louvet. Suo padre, il principe Alberto, si era sempre rifiutato di riconoscere la nipote , ma gli anni passavano, altri figli non ce n’erano, e lo spettro della clausola francese si avvicinava. Nel 1919 impose al figlio Luigi di adottarla legalmente e nominarla sua erede.

Un ritratto del principe Luigi II di Monaco di custodito nel Palazzo dei Principi:

Charlotte sposò nel 1920 il conte Pierre de Polignac. Affinché il cognome Grimaldi fosse trasmesso agli eredi, Pierre divenne Pierre Grimaldi Conte di Polignac. In dicembre nacque la principessa Antonietta e nel 1923 il principe Ranieri. La coppia divorziò nel 1933.

Nel 1944, al compimento dei 21 anni del figlio, la principessa Charlotte rinunciò alla successione nominando Ranieri suo erede e successore di Luigi.

Charlotte Grimaldi ritratta da Philip de László negli anni ’20 del Novecento. Oggi questo dipinto è conservato nel Palazzo dei Principi, Monaco:

Come figlio di separati Ranieri viveva in parte con la madre e il nonno e in parte col padre, al quale fu affidata la sua educazione. Studiò in Inghilterra e dopo il diploma si laureò all’Università di Montpellier.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Monaco fu prima occupato dagli italiani, dati i legami con la Francia, per quanto il principato fosse neutrale. Poi arrivarono i tedeschi ed infine nel 1944 gli statunitensi. Il Principe Luigi, sempre accusato di essere filo tedesco, rifiutò di concedere il Principato come luogo per le licenze dei soldati americani.

Ranieri, che aveva combattuto con l’esercito francese, cercò di intervenire col nonno per spazzare via il ricordo dell’occupazione nazista e le voci di collaborazionismo. Monaco doveva assolutamente rifarsi un’immagine… Luigi, già malato, non ne volle sapere, tanto che Ranieri se ne andò da Monaco in Francia.

Il principe Ranieri III di Monaco fotografato il 24 maggio 1961 durante una visita alla Casa Bianca:

Ranieri salì al trono nel 1949 ma non ebbe vita facile con la sorella Antoinette, che sperava di ottenere il trono quale primogenita. Il cognato del sovrano per pura ripicca sobillava il Consiglio nel disapprovare ogni iniziativa di Ranieri. La situazione era difficile, e nel 1959 Ranieri sospese la costituzione ormai obsoleta e ne fece una nuova nel 1962, dove il potere esecutivo restava nella mani del principe.

Il principe ebbe problemi anche con Onassis, che acquistò la SBM, e voleva gestire Monaco come un giocattolo per il jet set, mentre Ranieri mirava a fare di Monte Carlo un luogo turistico anche per le classi medie.

Monaco languiva in bassa stagione e senza gli yacht dei miliardari era deserta, non c’era lavoro, le casse erano vuote, e c’era davvero bisogno di un traffico costante di turisti e di imprese nuove per sostenere il paese e dare lavoro ai suoi (comunque pochi) abitanti. Ranieri riuscì a riacquisire la maggioranza della società, nel 1964, e Onassis ci guadagnò parecchio, ma i due restarono amici e Ranieri e Grace trascorsero spesso vacanze a bordo del Christina insieme a lui e Maria Callas.

Ranieri ebbe problemi anche con De Gaulle, che pretendeva di uniformare i regimi fiscali di Francia e Monaco per evitare il trasferimento di imprese e cittadini che non pagavano le tasse in Francia su suolo Monegasco. Ranieri non si piegò e De Gaulle chiuse le frontiere isolando il principato dato che Monaco confina solo con la Francia. Minacciava anche di sospendere le forniture di acqua ed elettricità e Ranieri, che non poteva ignorare gli accordi di Versailles, decise di togliere l’esenzione fiscale ai soli francesi residenti da meno di 5 anni nel principato.

Se il Principato di Monaco è quello che è oggi, lo si deve a Ranieri. L’interramento della ferrovia dalla Francia all’Italia, che tagliava in due in principato, il paradiso fiscale, i fastosi edifici ristrutturati e nuove piccole industrie di piccoli componenti (non essendoci spazio per industrie pesanti). Tutti desideravano un’appartamento con la vista sul mare e vennero costruiti grattacieli, a discapito sì del paesaggio, ma tutti godettero del tornaconto economico che veniva dalle costruzioni, dalla vendita e dalla frequentazione di turisti. Ora Monaco è piena tutto l’anno col relativo benessere che ne deriva.

Ranieri, dal 1947 al 1953, aveva avuto una seria relazione con l’attrice Gisele Pascal. I due si lasciarono perché il rapporto era ormai logoro ma ci furono i soliti pettegolezzi sulla classe sociale di Gisele e perfino su una sua supposta sterilità. Tutte storielle. La famiglia Grimaldi è sempre stata nel mirino dei giornalisti e delle loro frottole, che aumentarono a dismisura dopo il matrimonio con Grace Kelly, già vittima dei giornalisti e delle ‘bufale’ prima di conoscere Ranieri, con il personaggio freddo fuori e bollente dentro, le avventure piccanti, i tanti amori, per la maggior parte inventati. La freddezza era dovuta a una grandissima timidezza, unita alla bellezza nordica, e a una fortissima miopia che le impediva di riconoscere le persone intorno a sé quando non indossava gli occhiali, facendola apparire snob. Lei ammise di aver avuto altri amori, come ogni donna, ma mai come quello per Ranieri.

Il cast di Mogambo (1953):

Si incontrarono per un servizio fotografico nel 1955. Lei era a Cannes per la presentazione del film ‘La ragazza di campagna’ e venne organizzato l’incontro con il Principe Ranieri. Nessuno dei due era particolarmente entusiasta, e invece si ritrovarono a parlare, entrambi timidi, lui con un grande senso dell’umorismo e per nulla presuntuoso, e lei una ragazza semplice, per nulla diva.

Restarono in contatto epistolare, dopo il rientro di Grace in America, e nel dicembre 1955 Ranieri andò negli Stati Uniti. Il principe aveva intenzione di chiedere a Grace di sposarlo e aveva già chiarito con il Consiglio le sue intenzioni perché un matrimonio reale è affare di stato. Lei accettò. Grace andò in California a girare il suo ultimo film, Alta Società, e Ranieri tornò a Monaco per predisporre le nozze.

Grace lasciò gli Stati Uniti il 4 aprile del 1956, e i due si sposarono il 18 aprile con rito civile e il 19 con quello religioso. Le cerimonie, riprese dalle TV di tutto il mondo, con varie ripetizioni e simulazioni per accontentare i giornalisti, furono talmente stancanti che entrambi dichiararono che non le avrebbero rifatte per nulla al mondo.

In gennaio 1957 nacque Caroline, seguita da Alberto nel 1958 e da Stephanie nel 1965.

Ranieri III di Monaco con la moglie Grace Kelly e i tre figli (1966)

Nel 1964 Hitchcock propose a Grace il ruolo di protagonista in Marnie, lei pensò di accettare e Ranieri non fu affatto contrario, anzi trovava la cosa divertente. Ma i cittadini non erano dell’avviso, non volevano vedere la loro principessa sugli schermi. Perfino il papa Giovanni XXIII le scrisse chiedendole di rinunciare. E alla fine la grande attrice rinunciò. Il cinema le mancava, ma la famiglia e il suo ruolo di amatissima principessa, icona di stile ed eleganza in tutto il mondo, non poteva venir danneggiata da un capriccio.

Il loro fu un matrimonio riuscitissimo, i due restarono in armonia fino alla morte di Grace, che avvenne il 14 settembre 1982 a causa di un incidente automobilistico. Anche in questo caso ci furono diverse illazioni, la principale vedeva la figlia al volante, mentre è stato accertato che Grace ebbe un piccolo ictus che le fece perdere il controllo dell’auto, che precipitò in un burrone. Dopo il ricovero un altro ictus più serio la fece arrivare alla morte cerebrale, e la famiglia decise di staccare la spina dei macchinari che la tenevano in vita.

Ranieri ne fu distrutto. Anni dopo si parlò di un flirt con la cugina di secondo grado Ira Fürstenberg. I giornali li vedevano già sposati, ma Ranieri negò il flirt e, vero o non vero che fosse, non volle mai risposarsi.

Era un padre, un nonno e un sovrano soddisfatto, come lo erano i figli e i sudditi.

Ranieri morì il 6 aprile 2005, pianto da tutto il principato, mentre nel mondo la sua morte era passata in secondo piano a causa di quella di Papa Giovanni Paolo II avvenuta il 2 aprile precedente.

Dalla fine di marzo il figlio Alberto aveva preso la reggenza del principato, e con lui la dinastia Grimaldi continua a regnare su Monaco. Alberto abita nel palazzo dei Principi, e ha recentemente comprato Casa Kelly a Philadelphia, la casa natale di Grace, con l’intenzione di farne un museo.

La casa natale di Grace Kelly, costruita da John B. Kelly nel 1929, a Filadelfia. Fotografia di Shuvaev condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.