Ci sono luoghi dove si costruisce la bellezza ed il lusso, ma che esigono un prezzo altissimo da pagare: stringere un patto col diavolo. Perché in questi luoghi, anche se oggi abbandonati, si respira ancora il dolore non appena si varca la porta d’ingresso, ci si inoltra fra le stanze o ne si osservano gli oggetti. Uno di questi luoghi è la “fabbrica del male”.

Il posto è un’ex fabbrica di cosmetici, che consentiva a ricche signore e signori di perseguire i propri ideali di estetica, e di cui qualcun altro pagava il prezzo nei termini del dolore fisico.

Cani, gatti e topi rinchiusi in piccole celle senza finestre, cavie senza nome imprigionate in spazi talmente angusti nei quali era praticamente impossibile riuscire a muoversi. Esperimenti sui loro corpi indifesi, vivisezioni e test legati alla tossicità. Il patto col diavolo prevedeva il dolore degli altri, al fine di garantire la sicurezza all’uomo.

L’interno di questa grande azienda è presente ancora il laboratorio e tutte le relative attrezzature, ma di sicuro la “presenza” più terrificante è la sala per le autopsie, con al centro il tavolo sopra al quale si staglia una lampada scialitica, che non lascia grande spazio ad interpretazioni.

Solitamente durante le mie visite nei luoghi abbandonati cerco di esaltare la bellezza e la gloria che decenni di abbandono hanno sommerso. In questo caso bellezza e gloria vengono sostituiti da orrore e dolore

L’idea di un enorme numero di animali sacrificati in nome del consumismo e della superficialità, ma in ultimo sopratutto in nome del danaro, fa rabbrividire chiunque si addentri all’interno nella fabbrica, fa percepire l’assurdità dei metodi di ricerca finalizzati al confezionamento di prodotti estetici.

Osservare gli errori del passato ci consente di programmare un futuro in cui non si assista più al dolore comminato ad altri esseri per l’effimero appagamento estetico dell’essere umano.

Fabbrica del male#8:

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Flavio Facibeni
Flavio Facibeni

Sono un fotografo Forlivese e da qualche anno fotografo luoghi abbandonati sparsi per l'Italia, chiese, manicomi, ville, fabbriche, colonie tutti luoghi con storie diverse cercando di catturare con la mia macchina fotografica il loro fascino, il fascino dell'abbandono. Ho avuto il piacere di esporre le mie fotografie di luoghi abbandonati nel 2016 a Londra e a Venezia, nel 2017 sarò a Milano e a Roma.