Pocahontas, la principessa nativa americana, è conosciuta dai più come la giovane e dolce pellerossa che si innamorò dell’inglese John Smith durante il periodo iniziale della colonizzazione britannica.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Nel 1995 la Disney ha prodotto un film d’animazione che racconta l’incontro e la presunta storia d’amore tra John Smith e Pocahontas. Anche se i film Disney sono notoriamente storie di finzione, molte persone hanno creduto che nel lungometraggio si narrassero fatti realmente accaduti, seppure un po’ romanzati.

Tuttavia, la rappresentazione disneyana è molto distante dagli eventi storici e dalla vita reale della ragazza. Si ritiene che Pocahontas sia nata intorno al 1595, figlia del potente capo Powhatan. Il suo vero nome era Matoaka, che significa fiore fra due corsi d’acqua, anche se, come tutti i nativi americani, la ragazza aveva diversi nomi. Pocahontas era invece un soprannome, che significa “bambina viziata”, un appellativo sicuramente poco apprezzato fra i nativi. Matoaka era la figlia prediletta del capo supremo di una federazione di trenta tribù di lingua Algonquina, che vivevano in quel territorio che gli inglesi poi battezzarono Virginia.

Quando Matoaka era ancora bambina gli inglesi arrivarono nel “Nuovo Mondo”, con l’intenzione di appropriarsi delle terre delle nazioni native, e gli scontri tra coloni e abitanti del luogo erano all’ordine del giorno.

Nel 1607 John Smith, un soldato/esploratore del New England, arrivò in Virginia con la sua nave insieme ad un gruppo di circa 100 coloni. Un giorno, mentre stava esplorando il territorio intorno al fiume Chickahominy, l’uomo fu catturato da alcuni cacciatori della tribù di Powhatan e portato al cospetto del Capo Powhatan, a Werowocomoco.

Il racconto di quello che successe in seguito varia a seconda delle fonti. Negli suoi scritti originali, l’esploratore scrisse che ci fu una grande festa, dopo la quale rimase a parlare a lungo con il Capo Powhatan, ma Matoaka non venne menzionata. Successivamente, in una lettera scritta alla Regina Anna circa 10 anni dopo gli avvenimenti, quando Matoaka stava per partire verso il Regno Unito insieme al marito inglese, John Smith raccontò una nuova versione del suo incontro col Capo Powhatan: Pocahontas si frappose, per proteggerlo col suo corpo, tra lui e la mazza da guerra del padre, che stava per ucciderlo. Si ritiene che John Smith, uomo vanitoso ed arrivista, abbia raccontato questa menzogna per riacquistare il prestigio e la notorietà che ormai aveva perso nella madrepatria, soprattutto agli occhi della Virginia London Company, società concessionaria dei territori coloniali sulla costa atlantica nordamericana. Forse l’esploratore inglese potrebbe aver preso spunto da una popolare ballata scozzese, molto nota all’epoca, dove si racconta un episodio analogo ambientato però in Oriente (Lord Bateman and the Turkish King’s Daughter).

Statua di Pocahontas a Jamestown – Virginia

Fotografia di Rolf Mueller condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Nella versione Disney, Matoaka / Pocahontas viene raffigurata come una giovane donna all’epoca del suo gesto, quello che avrebbe salvato la vita a John Smith, ma in realtà era soltanto una bambina di 9/10 anni, e quindi è altamente improbabile che ci sia stata una storia d’amore tra i due personaggi storici.

Il 13 aprile 1613, alcuni coloni rapirono Matoaka per scambiarla con alcuni prigionieri inglesi catturati dal padre. Fu tenuta in ostaggio a Jamestown per oltre un anno. Durante la sua prigionia, John Rolfe, un colono che aveva una piantagione di tabacco, cominciò a nutrire un ‘interesse particolare’ per l’attraente giovane nativa e alla fine pose come condizione per il rilascio di Pocahontas il consenso al loro matrimonio. Secondo le fonti orali tribali, in realtà Rolfe era in grande difficoltà con la coltivazione del tabacco e avrebbe voluto imparare le tecniche dei nativi, non disposti a insegnargliele perché considerate sacre. Sposando Matoaka, e quindi entrando a far parte della sua comunità,  poteva accedere a quei “segreti”.

Il matrimonio tra Pocahontas e John Rolfe

Matoaka fu battezzata col nome di Rebecca, e nel 1614 si sposò con John Rolfe. Il loro fu il primo matrimonio tra un europeo e una nativa americana.

Il battesimo di Pocahontas / Rebecca

Quali fossero i sentimenti di Pocahontas nei confronti del marito non è dato saperlo, ma forse si possono immaginare, se si tiene in considerazione che la ragazza, al momento del rapimento, era già sposata con un guerriero chiamato Kocoum, e probabilmente aveva già una figlia.

Due anni più tardi, John Rolfe portò Matoaka e il loro figlio Thomas in Inghilterra, come strumento di una campagna di propaganda per sostenere la colonia della Virginia, un simbolo della speranza di pace tra inglesi e indiani d’America. “Rebecca” fu vista come un esempio di selvaggia civilizzata, e Rolfe fu elogiato per essere riuscito a portare il cristianesimo alle tribù pagane, e soprattutto ottenne che l’Inghilterra continuasse a finanziare la colonia americana. Insomma, la storia di Pocahontas è funzionale al colonialismo: la figura della “buona” nativa innamorata di un inglese, della sua cultura e religione, commuove da secoli solo i “bianchi”, che si assolvono da quello che di fatto fu uno sterminio. In fondo, se una “nativa buona” come Pocahontas apprezzava il modo di vivere e pensare dei coloni, significava che nel loro modo di comportarsi non c’era stato nulla di sbagliato.

Mentre era in Inghilterra, Matoaka incontrò nuovamente John Smith, con il quale si rifiutò di parlare, sfuggendo alla sua presenza, o forse al ricordo del suo amore eterno per lui, almeno secondo la romantica storia del film Disney. Nel 1617 la famiglia Rolfe ripartì per la Virginia, ma Matoaka non riuscì mai a rimettere piede nella sua terra di origine. Si ammalò gravemente quando era già a bordo della nave, non si sa se di vaiolo, polmonite o tubercolosi, se non addirittura per essere stata avvelenata (come sostengono i nativi americani). Il suo breve viaggio si concluse a Gravesend, nel Kent, dove morì il 21 marzo 1617, all’età di circa 21 anni.

Statua di Pocahontas a Gravesend – Kent (GB)

Fotografia di Pireotis condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

La donna fu sepolta nella chiesa della città, al di sotto della pavimentazione, del cui punto esatto si perse sfortunatamente traccia già nel XVIII secolo. Di fronte alla Chiesa fu eretta una statua in bronzo recante il nome Pocahontas, “bambina viziata”.

Il finale della storia di Matoaka fu purtroppo assai diverso da quello della Fiaba Disney…

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.