La Dottoressa Mary Walker è l’Unica Donna ad aver ricevuto la Medaglia D’Onore Statunitense

Mary Walker nacque ad Oswego, nello stato di New York, il 26 novembre del 1832. Quinta figlia di Alvah e Vesta Whitcomb, suo padre era un medico autodidatta, che credeva fortemente nella parità di diritti e di istruzione per le sue cinque figlie. La giovane Mary, laureatasi al Syracuse Medical College nel 1855, fu fra le prime donne medico degli Stati Uniti. Nel 1856 la Walker sposò l’ex studente Albert Miller, ma rifiutò di assumerne il cognome e insieme vissero a Roma e New York, dove svolsero il praticantato di medicina. Quattro anni dopo il matrimonio, Mary accusò Albert di infedeltà e lo lasciò, divorziando 10 anni dopo.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

La Walker fu impiegata in seguito al Bowen Collegiate Institute (in seguito denominato Lenox College) a Hopkinton, in Iowa, fino al 1860, quando fu sospesa per aver rifiutato di dimettersi dalla società di dibattito della scuola, che era, prima del suo arrivo, riservata ai soli uomini.

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Mary Walker è famosa per la sua Guerra Contro l’Abbigliamento Tradizionale Femminile

La Walker vestì sempre sostanzialmente come un uomo, seguendo i consigli dei propri genitori. Nel 1871 scrisse: “I più grandi dolori quotidiani di cui soffrono le donne sono fisici, morali e mentali, causati dal loro modo poco igienico di vestire“. Si oppose strenuamente all’uso delle lunghe gonne con numerose sottovesti tipiche dell’epoca, non solo per il disagio e la difficoltà di movimento che causano, ma anche per l’eccezionale capacità che avevano quegli abiti di raccogliere polvere e sporcizia.

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Mary iniziò a sperimentare l’uso della gonna sopra i pantaloni da uomo. Nel 1861 il suo tipico abbigliamento era composto da pantaloni con le bretelle, un abito a vita stretta e gonna corta. Il guardaroba della Walker fu sempre approvato dalla famiglia, ma venne osteggiato dagli altri membri della società.

Le colleghe della scuola di medicina la canzonavano, mentre i suoi stessi pazienti la criticavano. Mary era tuttavia inamovibile, sostenendo che “Gli abiti dovrebbero proteggere la persona e consentirne libertà di movimento e circolazione, e non rendere l’indossatore uno schiavo del vestiario“.

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Ella scrisse e promosse a lungo le proprie idee, scrivendo anche sul famoso giornale femminile “Sibyl: A Review of the Tastes, Errors, and Fashions of Society”. Le sue opere furono un contributo decisivo al nascente femminismo e all’indipendenza della donna nella società americana.

La Guerra Civile

Quando scoppiò la Guerra Civile Americana, nel 1861, la Dottoressa Walker si recò a Washington per arruolarsi nell’esercito dell’Unione, lavorando come infermiera in un ospedale da campo della capitale. Nel 1862 fu trasferita sui campi di battaglia, negli ospedali da campo di Warrenton e Fredericksburg in Virginia, dove il conflitto vedeva il suo lato più devastante.

Nel 1863 fu nominata come assistente chirurgo del 52° Fanteria dell’Ohio, diventando così la prima donna chirurgo dell’esercito. Il 10 aprile del 1864 fu catturata dalle truppe confederate e arrestata come spia, subito dopo aver finito di aiutare un medico confederato ad eseguire un’amputazione. Fu mandata a Fort Thunder a Richmond, in Virginia, e vi rimase fino all’Agosto del 1864, quando venne rilasciata come parte di uno scambio di prigionieri.

Mentre si trovava in carcere, si rifiutò di indossare i vestiti da donna che le venivano forniti. La Walker fu scambiata per un chirurgo confederato del Tennessee il 12 Agosto del 1864. Continuò il suo impiego in guerra come supervisore di un carcere femminile a Louisville, nel Kentucky, e come il capo di un orfanotrofio in Tennessee. Il 15 giugno 1865, a Guerra di Secessione ultimata, la Dottoressa Mary Walker fu dimessa dall’esercito e, qualche anno dopo, ottenne una pensione mensile di 8,50 Dollari, poi elevata a 20 dollari, riservata agli insigniti della Medaglia d’Onore.

La Medaglia d’Onore

L’11 novembre del 1865, il presidente Andrew Johnson firmò una proposta di legge che presentava la Dottoressa Walker per ottenere la Medaglia d’Onore del Congresso, al fine di riconoscerne il contributo in guerra.

Ella fu la prima e ultima donna a ricevere la Medaglia d’Onore, il più alto riconoscimento militare del proprio paese, e uno degli unici 8 civili mai insigniti di tale onorificienza

Dopo la Guerra

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La Dottoressa Walker divenne scrittrice e docente, portando avanti questioni cruciali per l’epoca come l’assistenza sanitaria, i diritti delle donne e la riforma del vestiario femminile. Venne arrestata numerose volte a causa del proprio vestiario che, secondo i tutori della legge, era “inappropriato”.

Ella era solita rispondere, a chi l’accusava di portare abiti maschili:

“Io non indosso abiti maschili, indosso i miei vestiti”

Protagonista dei movimenti femminili per il diritto di Voto

Insieme alle lotte per l’abbigliamento, la Walker fu protagonista del movimento delle suffragette. Nel 1871 tentò di registrarsi per votare durante le elezioni, ma venne allontanata. La posizione iniziale del movimento delle Suffragette, affine a quella della Walker, era che le donne avevano già il diritto di voto, e che era necessaria soltanto la sua ratifica. Dopo molti anni arroccate su questa posizione, il movimento promosse l’adozione di un emendamento costituzionale.

La posizione era diametralmente opposta a quella della Walker, e il suo ruolo nel movimento venne ampiamente ridotto. Continuò imperterrita a scrivere e a partecipare ai convegni, ma il suo essere decisamente “maschile” (indossava sempre un cappello a cilindro, oltre che l’abito con giacca e pantaloni), non fece che sfavorirne il ruolo di leader. Nel 1907 pubblicò “Crowning Constitutional Argument”, in cui sostenne che gli Stati Uniti avevano già concesso alle donne il diritto di voto.

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La Dottoressa Walker morì nella sua città natale di Oswego il 21 Febbraio del 1919, giusto un anno prima del passaggio del XIX emendamento che garantiva alle donne il diritto di voto. Nel 1977 il presidente Jimmy Carter firmò una legge per ripristinare la medaglia in suo onore, che le era stata tolta, insieme ad altre 911 persone, nel 1917, e nel 1982 fu stampato un francobollo commemorativo in suo onore.

Di lei ci rimane l’esempio di caparbietà e convinzione nel seguire la validità delle proprie idee, anche quando queste portano a scontrarsi contro l’ortodossia della propria società.


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