E’ il 12 Aprile 1912 a Crosshaven, in Irlanda. Il giovane gesuita Francis Browne, irlandese, è appena sceso dall’RMS Titanic, con il quale ha compiuto il viaggio da Southampton, in Inghilterra, fino a Cobh, famoso porto in Irlanda adiacente a Cork (antica Queenstown). Il reverendo ha con sé la propria macchina fotografica. In viaggio dall’Inghilterra, se fosse per lui sarebbe ancora a bordo della “nave inaffondabile”, ma il suo superiore lo ha richiamato all’ordine: deve restare in Irlanda, e tornare subito al suo posto.

Dopo aver realizzato diverse immagini della vita di bordo scatta un’ultima fotografia.

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Probabilmente Padre Browne non avrebbe mai immaginato che questa sarebbe stata l’ultima immagine del transatlantico più famoso del mondo.

Tre giorni dopo lo scatto, 1.514 persone morirono in uno dei disastri navali (in tempo di pace) peggiori della storia, che lasciò molti ricordi e tanti traumi anche sui sopravvissuti. Il reverendo si salvò, ma delle fotografie non ne fece mai nulla, che finirono dimenticate per 73 anni, quando furono riscoperte da un suo collega, Edward O’Donnell.

Sotto, padre Browne con in età adulta:

Francis Browne (1880-1960) viaggiava sul Titanic grazie al biglietto che gli aveva inviato in regalo suo Zio Robert (vescovo di Cloyne), il quale gli aveva anche donato, diverso tempo prima, una macchina fotografica. Il parroco trentenne fece moltissime fotografie della vita di bordo, fu l’unico a fotografare la sala radio e l’ultimo a fotografare il Capitano Edward John Smith. Il suo viaggio, inizialmente pensato per la sola tratta Southampton-Queenstown via Cherbourg, in Francia, sarebbe proseguito verso la probabile morte fra le gelide acque dell’Atlantico, ma fortuitamente il superiore di Brown lo richiamò, facendolo scendere in Irlanda.

Un miliardario conosciuto durante i due giorni precedenti si era offerto di pagare il biglietto per gli Stati Uniti a Brown

Browne scese dal bastimento e tornò in Irlanda, divenendo negli anni non solo uno dei più conosciuti chierici di tutto il paese, ma anche un celebre fotografo, stimato come uno dei più importanti reporter dell’Irlanda della prima metà del ‘900. Le sue fotografie, in particolar modo del Titanic, divennero conosciute soltanto nel 1985, ormai anni dopo la morte del loro autore, e furono pubblicate in un libro dedicato, di cui sotto è visibile la copertina.

Father’s Brown Titanic Album, disponibile in Italia su Amazon:

Dal libro, queste alcune immagini: Uno dei ponti della nave:

La palestra:

La sala da pranzo di prima classe, dove viaggiava Browne:

L’ultima fotografia al capitano Smith:

Fonte: Time Magazine.

Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...