Situate nell’antico Campo Marzio a Roma, le rovine archeologiche di “Largo di Torre Argentina” sono l’antichissima sede di quattro templi della Roma Repubblicana, e dei resti del grande complesso del Teatro di Pompeo. Questa meraviglia archeologica fu scavata a più riprese dall’Unità d’Italia sino alla dittatura fascista, e Mussolini inaugurò la sua messa a disposizione del pubblico nel 1929.

Roma, area sacra di largo Argentina. Fotografia di Lalupa condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Da allora nella piazza, sede dell’antico edificio “La Curia di Pompeo” dove fu assassinato Giulio Cesare, abita una colonia di gatti, tanto famosi da esser riconosciuti anche su Google Maps come “memoria storica della città”.

Fotografie di Copertina: Wikipedia ed Eduardo Acros su Flickr.

Oggi, oltre 2.000 anni dopo la storica frase “Tu quoque, fili mi” (naturalmente è una versione romanzata), nel punto dove i congiurati sferrarono le 23 coltellate al dittatore, 250 piccoli felini trovano quotidiano rifugio dalla difficile vita in città.

Pianta della’area sacra. In rosso i templi (A, B, C, D), 1 è la porticus Minucia, 2 è l’Hecatostylum, 3 è la curia di Pompeo, 4 e 5 sono le latrine di epoca imperiale, 6 sono gli uffici e depositi di epoca imperiale. Immagine di Sailko condivisa con licenza CC BY-SA 2.5 via Wikipedia:

La colonia fu molto amata anche da personaggi famosi come l’attrice Anna Magnani e dall’attore teatrale Antonio Crast, che accudirono personalmente i gatti. Oggi sono numerosi i volontari che aiutano gli animali a vivere fra le rovine di uno dei luoghi più famosi della storia, ed il risultato è che, dal 1990, il loro numero è aumentato da circa 90 a 250 unità.

Oltre ad essere un ottimo rimedio contro i topi, i gatti di Largo Argentina sono anche un’attrazione turistica, che viene visitata da moltissime persone durante l’anno. Alcuni di loro sono particolarmente anziani, e i visitatori sono incoraggiati a prender parte all’associazione che se ne prende cura. Sotto trovate il riferimento su Google Maps. Se non conoscete la zona fatevi un giro con Street View!

Sotto, un video mostra l’attività delle associazioni di Largo Torre Argentina:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...