La Crociera più Originale: il Giro del Mondo su una Nave da Carico

Nessun tour-operator lo proporrà ai suoi clienti, ma per qualcuno potrebbe essere il tipo di viaggio da provare almeno una volta nella vita.

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Probabilmente non molti sanno che è possibile raggiungere gli angoli più remoti della terra viaggiando su navi portacontainer, che misurano oltre 600 metri di lunghezza, e che accolgono ospiti paganti, passeggeri che scelgono un inconsueto modo di girare il mondo. Andare in crociera su una nave da carico è probabilmente la forma di turismo meno conosciuta e più alternativa che si possa scegliere fra quelle di navigazione per mare.

Su una nave da trasporto raramente si trovano dieci viaggiatori paganti (il massimo dell’accoglienza per questo tipo di mezzo), più frequentemente possono essercene quattro o cinque, ma più spesso l’ospite è solo uno. E’ evidente che questo è un tipo di turismo adatto a chi ama la solitudine, oltre alle lunghe giornate trascorse in alto mare, senza il conforto di animatori e giochi di società.

Sono circa 30.000 le grandi navi da trasporto che solcano i mari di tutto il mondo, ma solo l’uno per cento di queste trasporta anche passeggeri. Si può scegliere tra un cargo, o una nave da approvvigionamento/postale, per raggiungere isole lontane e fuori dalle rotte più battute, e comunità costiere non troppo conosciute.

viaggiare-su-navi-da-carico-7Immagine di Rémi Jouan via Wikimedia Commons

Allo sbarco, i viaggiatori non troveranno la navetta per l’hotel di lusso, né una guida turistica che alza un ombrellino colorato per farsi seguire nei negozi di souvenir. Questo tipo di avventura è adatta a viaggiatori che non amano essere guidati in percorsi prestabiliti, ma preferiscono esplorare luoghi non troppo turistici. Le città portuali non rappresentano di solito una grande attrazione, ma la sosta media di un giorno in ogni porto consente di vedere luoghi che nessuna nave da crociera raggiungerà mai.

Per intraprendere un viaggio del genere non bisogna avere stretti vincoli di tempo, o una rigida pianificazione da seguire. Chi vuole raggiungere gli estremi confini della terra può scegliere fra itinerari che prevedono un minimo di due settimane di navigazione, fino a cento giorni, a seconda della nave scelta. Bisogna però prendere in considerazione i possibili ritardi, così come gli arrivi durante la notte, che accorciano il tempo di permanenza a terra, o addirittura il mancato attracco in porto.

La vita su una nave da carico non ha nulla a che vedere con quella che si può condurre su una nave da crociera: l’alloggio è indubbiamente più spartano, anche se le cabine sono solitamente più spaziose, situate sui ponti superiori, con servizi privati, aria condizionata, e forse un piccolo frigorifero e la TV.

Alcune navi hanno la piscina, ma in nessuna ci sarà il casinò, la sala da ballo, e un qualunque tipo di attività organizzata, tranne il momento dei pasti, che viene condiviso con l’equipaggio nella sala da pranzo comune. Dopo cena, l’unica attrazione è rappresentata dal tramonto del sole, ma anche dal rumore delle onde, o dallo struggente richiamo degli uccelli marini, e talvolta dai racconti di vecchi marinai.

Forse, per chi sceglie questo tipo di viaggio, non è importante la destinazione, quanto mettere alla prova il proprio spirito, lontano da un mondo convulso e indifferente dove alla volte la solitudine è più opprimente che non sul vasto mare…

Sotto, un video Time-Lapse di 30 giorni a bordo di una nave da carico:

Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.