La Conejera, Illa Conillera in catalano, è una piccola isola di circa 100 ettari di superficie adiacente alla più famosa Ibiza, nelle Baleari. Il piccolo isolotto è circondato da acque profonde, a le immagini satellitari mostrano una piccolissima lingua di bassofondo che anticamente doveva collegare la Conillera all’isola più grande.

La Leggenda di Annibale

Oltre a ospitare i turisti che affollano le spiagge spagnole, la Conillera è il fulcro di un’antichissima leggenda locale, che affonda le sue radici addirittura al tempo delle guerre puniche. Secondo la leggenda, il padre di Annibale e la moglie erano a bordo di una nave da guerra, e passavano di fronte alla costa di Ibiza. Il mare ingrossò improvvisamente e Amilcare Barca diede ordine di trovare un rifugio sicuro nell’insenatura fra l’isolotto e Ibiza.

Sotto, Annibale Barca:

La donna incinta venne portata a riva e si rifugiò sulle scogliere dell’isola. In poco tempo, per volonta degli dei Tani e Bes, diede alla luce Annibale, colui che sarà definito da più fonti:

Il più grande generale dell’antichità

Nonostante più fonti indichino come Cartagine il luogo di nascita di Annibale, ancor oggi il toponimo “Casa d’Annibal”, nella parte meridionale dell’isola di fronte a Ibiza, ci ricorda l’affezione delle persone alla leggenda del luogo. Se visitate Ibiza, magari con un pacchetto viaggio last minute con Alpitour, non dimenticate di prenotare un’escursione all’isola dove leggendariamente nacque uno dei più grandi condottieri della storia.

Gli scheletri dei Pirati

Oltre alla leggenda del condottiero cartaginese, l’Illa Conillera conserva altri segreti, questa volta storici. Alcuni anni fa vennero trovati tre scheletri sull’isola, e la datazione al carbonio 14 ha consentito di collocarli all’inizio del XVI secolo, all’epoca della pirateria europea. Uno degli scheletri aveva una pallottola di piombo conficcata nella spina dorsale, mentre altri due mostravano segni tangibili di torture e angherie in punto di morte. Addirittura, uno dei pirati era stato decapitato, ma il suo teschio non si trovò da nessuna parte dell’isola.

Sotto, la mappa dell’isola:

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Antonio Pinza

Quando avevo 3 anni volevo fare l’astronauta, oggi ho le idee molto meno chiare, ma d’altronde chi ha detto che bisogna avere un piano preciso? Nella vita ho “fatto” svariati lavori, praticato sport, viaggiato, letto e mangiato di tutto. Mentre continuo a perdermi nei meandri della mia esistenza scrivo su Vanilla Magazine.