La città militare abbandonata di San Giovanni in Sardegna

Non distante da Cagliari, nei pressi di Siliqua, incontriamo tra la vegetazione i resti di un luogo abbandonato da tempo. Non si tratta della vecchia testimonianza di un normale complesso abitativo. Alcune costruzioni, infatti, come le torri di avvistamento erette a protezione dei confini o la presenza di un rifugio antiaereo, ci fanno immaginare che questo era un luogo che svolgeva un ruolo ben preciso.

È facile intuire che sia stato utilizzato in passato per scopi bellici e militari. Ci troviamo infatti tra le macerie di quella che fu la città militare di San Giovanni. La zona interessata occupa circa ottanta ettari di terreno e al suo interno individuiamo svariati edifici.

Il primo edificio che incontriamo appare totalmente distrutto e vandalizzato, sia al suo esterno che al suo interno, presenta numerose scritte, graffiti e macerie.

Fotografia di ©Federica Marras:

Proseguendo poco più avanti, troviamo quella che un tempo fu la caserma della Marina, riconoscibile dagli affreschi presenti sulle pareti interne, tutto sommato ben conservati..

Fotografia di ©Federica Marras:

Fotografia di ©Federica Marras:

Fotografia di ©Federica Marras:

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Gli edifici intorno si trovano in uno stato di totale degrado, pericolanti e circondati dalla vegetazione. Non mancano purtroppo, sparsi qua e là, cumuli di immondizia.

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In quest’area, si contano circa quaranta costruzioni, quelli che furono gli alloggi dei militari, il distributore del carburante, un campo da calcio, la cabina elettrica, magazzini, garitte difensive, hangar per il ricovero di armamenti pesanti, un vecchio tracciato ferroviario e altri edifici di dubbia identificazione in quanto privati di ogni tipo di arredo e fortemente dissestati.

La linea ferroviaria interna. all’epoca del suo periodo di attività, prevedeva un binario dedicato per il carico e lo scarico del materiale bellico utilizzato dalle batterie antiaeree e antinave del cagliaritano.

Fotografia di ©Federica Marras:

Fotografia di ©Federica Marras:

Fotografia di ©Federica Marras:

La città militare di San Giovanni, nota anche come Ex Polveriera della Marina Militare di San Giovanni, fu operativa per circa cinquant’anni. Dal 1935, anno in cui inizia la sua attività, il sito venne utilizzato come deposito di armi e munizioni dalla Marina Militare, ed era importante per la sua collocazione in quanto punto strategico di controllo del Mediterraneo. In seguito venne utilizzato dall’esercito e dal 1985 destinato all’oblio.

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Fotografia di ©Federica Marras:

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Oggi straordinario esempio di architettura militare del periodo bellico e post bellico, divenuto meta di softgunners e writers, appare come un contesto scenograficamente spettrale ed inquietante, inserito in uno sfondo paesaggistico di grande bellezza.

Per raggiungere la città militare abbandonata di San Giovanni, partendo dall’abitato di Siliqua, bisogna percorrere la strada ex 130 in direzione Decimomannu/Cagliari per circa 3 km. Deviare a destra all’altezza del caseificio Monte Accas, la strada asfaltata risulta alquanto dissestata, oltrepassare la ferrovia e si è giunti a destinazione.

Fotografia di ©Federica Marras:

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È possibile accedere al sito in maniera individuale ma senza dubbio risulta più completo e interessante scoprirlo durante le visite guidate organizzate dalla cooperativa locale Antarias, che svolge questo servizio.

Federica Marras

Laureata in Storia dell'Arte all'Università di Siena, dopo un lungo periodo nella sua amata Toscana e stupende esperienze all'estero, sente il richiamo del mare e del vento e torna a vivere in Sardegna. Appassionata di viaggi e cammini, fotografia, natura e tutela dell'ambiente, adora inoltre riciclare creativamente ciò che in apparenza non serve più. Su Vanilla Magazine trovate i suoi articoli nella sezione Urbex: andare a caccia di borghi ed edifici abbandonati è per lei un'esperienza mistica, rigorosamente in compagnia della sua macchina fotografica. Attualmente lavora come operatrice culturale presso il Centro Servizi Culturali di Oristano ed è membro dell'Associazione Italiana Giovani per l'Unesco.