Chiese bellissime e monasteri particolari sono presenti ovunque in tutto il mondo, ma questo è uno dei più originali luoghi di culto che sia ospitato su di una collina, ed in particolare all’interno di una grotta. La chiesa rupestre di San Simone a Mokattam, una collina ad est del Cairo, in Egitto, è una bella opera di architettura all’interno di un luogo naturale ed offre un luogo alle persone di Zabbaleen dove svolgere le proprie pratiche religiose. La chiesa fu fondata nel 1975, e lo spazio si è rivelato sin da allora particolarmente adeguato ad ospitare preghiere e cerimonie di culto.

La collina era in origine un luogo dove veniva estratta la pietra calcarea utilizzata anche per realizzare le piramidi, e ovunque è possibile osservare i tagli netti operati dagli artigiani più di 4 mila anni orsono. La leggenda vuole che San Simone sia riuscito a scuotere dalle fondamenta la montagna, provocato da una sfida sulla fede. Del Santo si sono perse tutte le tracce, ma rimane la leggenda ed un luogo unico dedicato al culto dello stesso.

Questo particolare anfiteatro è in grado di ospitare ben 20 mila persone, ed alcune particolari incisioni realizzate recentemente da un artista polacco la rendono ancora più suggestiva. La collina che ospita la chiesa è nota per essere luogo di una delle più grandi discariche dell’Egitto, ed ogni giorno circa 17 mila disperati popolano la zona in cerca di cibo. Nonostante questo doloroso particolare, la salita sino al santuario è sicuramente suggestiva, e simboleggia un percorso di fede attraverso le difficoltà.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...