La Casa più Piccola d’Italia: 7 Metri Quadrati per un capolavoro d’Architettura e Design

7 metri quadrati sono davvero pochi per una stanza, anche solo da letto, ma pensare di costruire un’intera casa in uno spazio così angusto può sembrare un pensiero “folle”. Marco Pierazzi, architetto romano appassionato di ristrutturazione e design, ha deciso di seguire la propria vena di follia e ha realizzato l’adattamento e il restauro che lo hanno portato ad ottenere il meritato titolo di:

Casa più piccola d’Italia

La piccolissima abitazione di Vicolo San Celso a Roma è una scatola a incastri originale e creativa, che non rinuncia alla componente di design d’autore per la praticità. Negli spazi è presenta una cucina completa con due fuochi, tutti gli accessori per cucinare (frullatore, bollitore, tostapane, frigo e freezer etc), il bagno con la doccia, una stanza da letto matrimoniale che si trasforma in salotto e un tavolo per due persone.

Per ottenere tanti servizi gli spazi sono stati ottimizzati e le superfici rese multifunzionali. Il tavolo da pranzo è pieghevole a scomparsa nel muro, il soppalco con il letto ha una botola di accesso alle scale, le quali funzionano anche da sedia per uno dei due posti della tavola da pranzo.

Accanto al letto non c’era posto per i comodini, quindi questi sono due nicchie nella muratura con la funzione di portaoggetti per gli ospiti. Gli arredi, la falegnameria e le finiture sono tutte di altissima qualità, particolare che contribuisce non poco nell’apprezzare il lavoro di progettazione dell’abitazione.

La casa infatti viene infatti data in affitto dall’architetto alle persone che la richiedono mediante il sito internet la casa più piccola d’Italia.it, e funziona anche da portfolio creativo per lo studio di Pierazzi stesso, che con molta creatività e inventiva è riuscito a far pubblicare le fotografie di casa propria sui giornali di architettura e design di mezzo mondo.

Tutte le immagini sono ©lacasapiùpiccoladitalia.it.

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...