Affacciata sull’Oceano nella prefettura di Shizuoka, questa casa per il tè è stata progettata dall’architetto Hiroshi Nakamura su richiesta di Takashi Kobayashi. La struttura si trova a 10 metri di altezza, arroccata sopra un albero di canfora che cresce sul fianco di una montagna. Per preservare l’albero non sono stati piantati chiodi o viti, ma si è realizzato un traliccio di sostegno che giunge sino a terra, molto diversa quindi dalla casa da tè di Hokuto, sospesa fra i fiori di ciliegio.

L’utilizzo di una struttura indipendente dall’albero è funzionale a preservare la pianta ma anche a creare uno stacco netto fra ciò che è naturale ed umano, una differenza visiva che è uno stile architettonico ben definito.

Dopo esser saliti per le scale sull’albero, si giunge ad una piattaforma con pavimento il legno che ospita la piccola casettina. Al suo interno si trova il tronco dell’albero, una stufa , un tavolo e alcune sedute, che contribuiscono a dare all’ambiente un aspetto elegante e rustico.

La sala non è aperta al pubblico, ma a disposizione dei clienti del Kai Atami resort. Le fotografie del servizio sono state realizzate da Koji Fujii per lo studio di architetti Hiroshi Nakamura & NAP.

Sotto, la piattaforma in legno in cui si vede perfettamente il sostegno dei tralicci che evitano l’utilizzo dell’albero come appoggio:

La seconda foto della piattaforma:

Un poetico tunnel fra i rami:

Per raggiungere la casa da tè è si attraversano diverse piattaforme, che consentono di passeggiare fra i rami:

E infine la casettina, con il suo aspetto fiabesco:

All’interno è semplice ma confortevole, e decisamente poetica:

Molto interessante notare come, anche all’interno, non ci siano ganci che abbiano intaccato l’albero:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...