Il castello reale di Amboise si trova nella Valle della Loira, in Francia, ed è di origini medievali, anche se fu rimaneggiato più volte sino al XIX secolo. All’inizio del XVI secolo, il re Francesco I di Francia invitò Leonardo da Vinci a stabilirsi a corte, nel Maniero di Clos-Lucé, che dominava dall’alto la città di Amboise.

Sotto, Francesco I di Francia:

Leonardo ricevette da Francesco I una pensione di 5.000 scudi annui, che gli consentì di vivere l’ultimo periodo della propria vita in una situazione estremamente favorevole, circondato da un ambiente ideale per i suoi studi. Durante gli ultimi anni di vita progettò la residenza reale di Romorantin, che era una vera e propria cittadina e previde addirittura lo spostamento di un fiume.

Sotto, Romorantin oggi. Fotografia di Vincent4145 via Wikipedia:

Leonardo visse sino al 2 Maggio del 1519. La disperazione per la morte dello scienziato fu grande anche in Francesco I che, viene raccontato, si lasciò andare a un pianto disperato di fronte alle spoglie dell’uomo. Leonardo lasciò disposizione affinché il suo funerale fosse organizzato con gli ultimi del popolo e della chiesa: parteciparono 60 poveri e i frati e cappellani minori, celebrando numerose messe “basse”.

Famose le sue parole riguardo la morte:

Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire

I suoi resti furono inumati nella cappella di Saint-Florentin ad Amboise, in una tomba semplice. Dopo soli 50 anni il sepolcro fu violato e i resti vennero persi durante i conflitti fra cattolici ed ugonotti.

Durante il 1874 vennero trovate le ossa attribuite al genio fiorentino nella cappella Saint-Hubert. Si trattava di uno scheletro con una pietra recante alcune iscrizioni con lettere del nome di Leonardo da Vinci. I resti vennero trasferiti nella cappella e fu realizzata una tomba con una lastra in marmo e una placca in bronzo, che testimoniano la presenza alle migliaia di persone che la visitano ogni anno.

Fotografia di LonganimE condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Vicino alla tomba, sul muro della cappella, si trova un epitaffio di Leonardo, che racconta la storia dei suoi ultimi anni quando fu il primo pittore di re Francesco I, e viene citato anche il trasferimento delle sue ossa dalla chiesa di Saint-Florentin al sepolcro definitivo.

Se si tratti o meno dei veri resti di Leonardo da Vinci non è dato saperlo

Nel castello di Clos-Lucé, ove il genio rinascimentale trascorse gli ultimi anni di vita, si trova un parco dedicato a Leonardo, con numerose riproduzioni delle sue famose “Macchine” e delle sue pitture.

Progetto di un cannone. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Alcune riproduzioni appese agli alberi. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Progetto per un elicottero. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Elicottero. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Progetto di un carro armato. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

La ruota di un mulino. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...