Il castello reale di Amboise si trova nella Valle della Loira, in Francia, ed è di origini medievali, anche se fu rimaneggiato più volte sino al XIX secolo. All’inizio del XVI secolo, il re Francesco I di Francia invitò Leonardo da Vinci a stabilirsi a corte, nel Maniero di Clos-Lucé, che dominava dall’alto la città di Amboise.

Sotto, Francesco I di Francia:

Leonardo ricevette da Francesco I una pensione di 5.000 scudi annui, che gli consentì di vivere l’ultimo periodo della propria vita in una situazione estremamente favorevole, circondato da un ambiente ideale per i suoi studi. Durante gli ultimi anni di vita progettò la residenza reale di Romorantin, che era una vera e propria cittadina e previde addirittura lo spostamento di un fiume.

Sotto, Romorantin oggi:

Leonardo visse sino al 2 Maggio del 1519. La disperazione per la morte dello scienziato fu grande anche in Francesco I che, viene raccontato, si lasciò andare a un pianto disperato di fronte alle spoglie dell’uomo. Leonardo lasciò disposizione affinché il suo funerale fosse organizzato con gli ultimi del popolo e della chiesa: parteciparono 60 poveri e i frati e cappellani minori, celebrando numerose messe “basse”.

Famose le sue parole riguardo la morte:

Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire

I suoi resti furono inumati nella cappella di Saint-Florentin ad Amboise, in una tomba semplice. Dopo soli 50 anni il sepolcro fu violato e i resti vennero persi durante i conflitti fra cattolici ed ugonotti.

Durante il 1874 vennero trovate le ossa attribuite al genio fiorentino nella cappella Saint-Hubert. Si trattava di uno scheletro con una pietra recante alcune iscrizioni con lettere del nome di Leonardo da Vinci. I resti vennero trasferiti nella cappella e fu realizzata una tomba con una lastra in marmo e una placca in bronzo, che testimoniano la presenza alle migliaia di persone che la visitano ogni anno.

Vicino alla tomba, sul muro della cappella, si trova un epitaffio di Leonardo, che racconta la storia dei suoi ultimi anni quando fu il primo pittore di re Francesco I, e viene citato anche il trasferimento delle sue ossa dalla chiesa di Saint-Florentin al sepolcro definitivo.

Se si tratti o meno dei veri resti di Leonardo da Vinci non è dato saperlo

Sotto, la cappella dall’esterno, che domina la città:

Nel castello di Clos-Lucé, ove il genio rinascimentale trascorse gli ultimi anni di vita, si trova un parco dedicato a Leonardo, con numerose riproduzioni delle sue famose “Macchine” e delle sue pitture.

Progetto di un cannone:

Alcune riproduzioni appese agli alberi:

Progetto per un elicottero:

Elicottero:

Progetto di un carro armato:

La ruota di un mulino:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...