Le canzoni Hurrite sono una collezione di tavolette scritte in caratteri cuneiformi ritrovate nell’antica città di Ugarit, in Siria, e risalenti circa al 1.400 avanti Cristo. Una di queste tavolette, quasi completa, contiene l’inno dedicato a Nikkal, antica divinità dei frutteti, e rappresenta la più antica melodia musicale completa al mondo. Anche se i nomi di alcuni altri compositori di tavolette semi-distrutte sono noti e sono Tapšiẖuni, Puẖiya(na), Urẖiya e Ammiya, il nome dell’autore della tavoletta “H.6” è ignoto, rendendo l’antica melodia una composizione sostanzialmente anonima.

Frammenti-tavole-hurrite

Gli inni sacri ritrovati sono circa 36, e furono rinvenuti nel 1950 nel Palazzo Reale di Ugarit, presso il sito Ras Shamra, in Siria. Il resoconto completo dei frammenti fu pubblicato da Emmanuel Laroche, che identificò come parti di un’unica tavoletta d’argilla i tre frammenti catalogati come RS 15.30, 15.49 e 17.387. Il testo completo dell’inno fu pubblicato nel 1975, e viene suonata nel video di Youtube sottostante da Michael Levy, specializzato in antiche composizioni con la lira. In antichità il brano veniva certamente suonato con uno strumento a corde, che poteva essere un’arpa o, più probabilmente, una lira.

Il pezzo, scrive Richard Fink in un articolo del 1988 su Archeologia Musicalis, conferma una teoria: “la scala diatonica di 7 note esistesse già oltre 3.400 anni fa. Questo va contro molte teorie dei musicologi che affermano come la scala diatonica fosse impossibile da suonare sino almeno agli antichi greci“.

La tavoletta fa parte della collezione permanente del Museo Nazionale di Damasco, in Siria, e sotto è possibile vedere l’immagine con i caratteri cuneiformi:

CAnzone-hurrita

L’interpretazione del video sottostante è di Michael Levy, che suona con la sua lira la melodia:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...