Come si fa a spostare una mummia di oltre 3.000 anni da un paese all’altro? Nel caso di Ramses II, il più grande faraone dell’Impero Egizio, non è semplice come si usava fare nell’800, e nel 1974 venne utilizzato l’espediente di dotare le spoglie dell’uomo di un passaporto valido di nazionalità egiziana.

La mummia di Ramses II venne trasportata nel 1974 in speciali laboratori francesi per aiutare a preservarne le condizioni. Il problema fu che, per lo stato francese, chiunque entri nel paese deve avere un passaporto valido. Il governo egiziano rilasciò quindi rilasciato un passaporto dove viene indicata la data di nascita, 1303 prima di Cristo, con una validità di 7 anni di tempo, sino al 1981. Di quel viaggio del 1974, è intrigante un altro particolare, ovvero la processione funebre che venne dedicata alla mummia in Francia, come a un membro di altissimo rango militare francese.

Ramses II, noto anche come Ramesse o Ramsete, fu il 3° faraone della XIX dinastia, e regnò dal 1279 al 1213 a.C., per ben 66 anni, rimanendo in vita sino all’età, per allora incredibilmente da record, di 90/91 anni. Per comprendere la portata del regno del faraone, furono innumerevoli i suoi sudditi che nacquero, morirono ed ebbero figli, che a loro volta nacquero e morirono ed ebbero figli durante il suo regno, consumando la propria vita – che aveva un’aspettativa di 30 anni o poco più – durante l’arco di tempo di quella, lunghissima, del “divino” Ramses.

I sudditi credevano che il mondo sarebbe finito con la morte del Faraone

Sotto, la facciata del tempio di Abu Simbel con i 4 colossi alti 20 metri di Ramses II:

Ramses II fu sepolto nella Valle dei Re, ma venne poi traslato in un nascondiglio di mummie regali, dove fu scoperto nel 1881, quando venne trasferito al museo del Cairo, dove le spoglie del faraone sono tornate dopo l’intervento di restauro e conservazione in Francia.

Categorie: Storia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...