La serie fotografica “Entrambi i lati” (Both Sides Of, in inglese) è una serie del fotografo Alex John Beck che esplora la definizione della bellezza fisica. Ogni immagine nella collezione del fotografo inglese è un composito che offre due facce perfettamente simmetriche. La composizione è realizzata partendo da un ritratto sul soggetto a volto intero, dividendo poi in due il viso, e rispecchiandolo su se stesso. Questa serie di fotografie esplora in modo originale il concetto di bellezza, che canonicamente è definito come la simmetria perfetta.

alexjohnbeckbothsidesof7

Il risultato è davvero interessante, e mostra come ognuno di noi abbia delle grandi differenze fra il lato destro e quello sinistro del volto. Nessuno dei ritratti in ogni coppia di immagini offre una rappresentazione realistica del soggetto, ma piuttosto una versione che appare molto manipolata. Se si tenesse solo il lato destro o quello sinistro del viso si sarebbe forse più belli? La risposta, osservando le immagini, sembra essere negativa. Probabilmente i difetti di uno o dell’altro lato del viso rendono meno perfetta la composizione, ma donano l’imperfezione che genera il fascino di un volto.

E’ importante specificare però che, per quanto accurato possa esser stato il lavoro del fotografo, è inevitabile che ci siano delle imprecisioni, anche millimetriche, che falsano leggermente il risultato. Se siete curiosi di scoprire quanto sia simmetrico il vostro viso è sufficiente partire da una semplice fotografia “selfie”.

alexjohnbeckbothsidesof1

alexjohnbeckbothsidesof2

alexjohnbeckbothsidesof3

alexjohnbeckbothsidesof4

alexjohnbeckbothsidesof5

alexjohnbeckbothsidesof6

alexjohnbeckbothsidesof8

alexjohnbeckbothsidesof9

alexjohnbeckbothsidesof11

Se ti è piaciuto questo articolo leggi anche “Asimmetria di Eray Eren

Categorie: Fotografia

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...