A tutti può capitare di fare qualche sciocchezza per amore, ma quello che fece il pittore Oskar Kokoschka (1886 – 1980) fu piuttosto singolare. Kokoschka, artista austriaco di primissimo piano, vissuto tra l’Ottocento e il Novecento, si innamorò della bellissima e volubile Alma Mahler (1879 – 1964), artista e pittrice anche lei, più volte vedova (anche del compositore da cui aveva, appunto, ereditato il cognome) ma soprattutto seduttrice seriale abituata a cambiare spesso partner.

Dopo un amore durato circa due anni, mentre il povero Oskar era al fronte a combattere (nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale), la Mahler decise di interrompere la relazione, probabilmente perché si era stancata della folle gelosia del pittore che non smetteva di chiederle di sposarlo. Kokoschka però non si arrese e tentò disperatamente di riconquistare la donna: Alma però non volle saperne di quell’uomo bruttino che l’aveva ormai stancata.

Cosa fare, dunque?

Sotto, la “sposa nel Vento”, di Oscar Kokoschka, dipinto durante la tumultuosa relazione con Alma:

Alma Mahler in una fotografia di profilo:

Ferito gravemente in battaglia, dopo una lunga convalescenza, Oskar non riusciva a dimenticare l’amante e soprattutto non se la sentiva di rinunciare alla di lei pelle, che pare fosse morbidissima e liscia come la seta. Decise perciò di ordinare ad Hermine Moos, un’artigiana che costruiva giocattoli, una bambola a grandezza naturale che riproducesse le fattezze di Alma fin nei minimi dettagli. La bambola sarebbe dovuta essere snodabile, in modo da poterla adagiare in tutte le posizioni, e soprattutto interamente coperta di morbido peluche, in modo da riprodurre al meglio la sensazione di serica morbidezza che dava la pelle della vera Alma.

Il lavoro impiegò moltissimo l’artigiana poiché Kokoschka era molto esigente, e pretendeva che la bambola fosse curata nei minimi dettagli con assoluta precisione anatomica. Quando gli venne consegnata la bambola, il pittore non fu del tutto soddisfatto, ma decise comunque di tenere la bambola con sé. Iniziò così una curiosa convivenza tra i due:

Oskar acquistò dei vestiti per l’Alma di peluche, iniziò a portarla alle feste e a passeggio, per lo spasso di chiunque li vedesse insieme

Non solo: spesso Kokoschka dava ordine che la bambola venisse portata in giro in carrozza da sola, in modo da distrarsi un po’. Questa volta, però, la relazione finì per “colpa” del pittore che, una sera, probabilmente ubriaco, fece a pezzi la bambola in preda a una crisi di gelosia e la gettò nel giardino di casa propria.

Sotto, ritratto di Kokoschka:

La vera Alma, invece, molto saggiamente non si accostò mai più al pittore, né volle più avere sue notizie

Sotto, autoritratto dell’Artista:

Sotto, il trailer di “Bride of the Wind”, film biografico su Alma Mahler che narra parzialmente le vicende di Alma Mahler e della sua relazione con Kokoschka:

Tutte le immagini sono di pubblico dominio.

Chiara Dini
Chiara Dini

Appassionata di tutto ciò che è arte, ama leggere e viaggiare, pensa che essere curiosi sia il primo segno che si è vivi. Continua a dire che là fuori è pieno di storie che chiedono di essere raccontate.