A tutti può capitare di fare qualche sciocchezza per amore, ma quello che fece il pittore Oskar Kokoschka (1886 – 1980) fu piuttosto singolare. Kokoschka, artista austriaco di primissimo piano, vissuto tra l’Ottocento e il Novecento, si innamorò della bellissima e volubile Alma Mahler (1879 – 1964), artista e pittrice anche lei, vedova da poco del compositore da cui aveva, appunto, ereditato il cognome, ma anche seduttrice seriale abituata spesso a cambiare partner.

Sotto, il video racconto dell’articolo sul canale Youtube di Vanilla Magazine:

Dopo un amore durato quasi due anni, mentre il povero Oskar era al fronte a combattere (nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale), la Mahler decise di interrompere la relazione, preferendogli Walter Gropius, celebre designer e architetto tedesco fra i fondatori del Bauhaus. Kokoschka sulle prime non si arrese e tentò disperatamente di riconquistare la donna: Alma però non volle saperne di quell’uomo bruttino che l’aveva ormai stancata.

Cosa fare, dunque?

Sotto, la “sposa nel Vento”, di Oscar Kokoschka, dipinto durante la tumultuosa relazione con Alma:

Alma Mahler in una fotografia di profilo:

Ferito gravemente in battaglia, dopo una lunga convalescenza, Oskar non riusciva a dimenticare l’amante e soprattutto non se la sentiva di rinunciare alla di lei pelle, che pare fosse morbidissima e liscia come la seta. Decise perciò di ordinare ad Hermine Moos, un’artigiana che costruiva giocattoli, una bambola a grandezza naturale che riproducesse le fattezze di Alma fin nei minimi dettagli. La bambola sarebbe dovuta essere snodabile, in modo da poterla adagiare in tutte le posizioni, e soprattutto interamente coperta di morbido peluche, in modo da riprodurre al meglio la sensazione di serica morbidezza che dava la pelle della vera Alma.

Il lavoro impiegò moltissimo l’artigiana poiché Kokoschka era molto esigente, e pretendeva che la bambola fosse curata nei minimi dettagli con assoluta precisione anatomica. Quando gli venne consegnato il fantoccio il pittore non fu del tutto soddisfatto, ma decise comunque di tenere la bambola con sé. Iniziò così una curiosa convivenza tra i due:

Oskar acquistò dei vestiti per l’Alma di peluche, iniziò a portarla alle feste e a passeggio, per lo spasso di chiunque li vedesse insieme

Non solo: spesso Kokoschka dava ordine che la bambola venisse portata in giro in carrozza da sola, in modo da distrarsi un po’. Questa volta, però, la relazione finì per “colpa” del pittore che, una sera, probabilmente ubriaco, fece a pezzi la bambola in preda a una crisi di gelosia e la gettò nel giardino di casa propria.

Sotto, ritratto di Kokoschka:

La vera Alma, invece, molto saggiamente non si accostò mai più al pittore, né volle più avere sue notizie

Sotto, ritratto di Alma Mahler ad opera di Oskar Kokoschka, 1912:

Sotto, autoritratto dell’Artista:

Oscar l’aveva immortalata nel 1914 nell’eccezionale “La Sposa nel Vento”, un dipinto nel quale l’artista aveva raggiunto la piena espressività dei suoi mezzi. Il quadro è uno dei grandi capolavori del ‘900, e sintetizza tutta la tempesta interiore che imperversò nell’animo di Kokoschka, per tutta la vita.

Dopo la guerra divenne prima un professore, all’Accademia di Dresda, e anche un drammaturgo teatrale, con ottimi risultati. Durante la seconda guerra mondiale si rifugiò in Svizzera, e molti dei suoi quadri furono in mostra nell’esposizione dell’arte “degenerata” da parte del regime hitleriano.

E Alma?

La donna non si fermò al matrimonio con Walter Gropius, intrattenendo una relazione extraconiugale con il poeta Franz Werfel. Il rapporto condusse il matrimonio fra la scultrice e l’architetto al divorzio, e Alma e Franz si sposarono, nel 1929. Fuggirono entrambi dalle persecuzioni naziste dapprima in Spagna poi in Portogallo e infine negli Stati Uniti, dove si stabilirono e dove morirono, Franz nel 1945 di infarto e Alma nel 1964.

Alma, con la sua leggendaria fama di Femme Fatale, ha ispirato un film biografico dal titolo “Bride of the Wind – la Sposa del Vento”, che era proprio il titolo del quadro che, tanti anni prima, nel 1914, le aveva dedicato l’uomo che l’aveva amata per tutta la vita, Oskar Kokoschka.

Sotto, il trailer di “Bride of the Wind”, film biografico su Alma Mahler che narra parzialmente le vicende di Alma e della sua relazione con Kokoschka:

Tutte le immagini sono di pubblico dominio.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...