Ogni eroe, per esser tale, ha bisogno di una nemesi, la parte oscura del paladino che tutti adorano, il nemico che rende completo un cerchio altrimenti interrotto. L’eroe (probabilmente) più famoso di tutti i tempi, Batman, ha la sua naturale nemesi in Joker, lo spregiudicato cattivo che affascina con il suo sorriso sardonico e la sua ironica follia, interpretato da alcuni degli attori più bravi della storia del cinema.

Se Joker è stato creato dalla matita di Bob Kane e appare nel 1° numero di Batman, è proprio grazie al cinema che diviene un personaggio immortale, entrato nell’immaginario collettivo grazie al Joker del Batman degli anni ’60, interpretato dall’ottimo Cesar Romero, e in seguito grazie all’impareggiabile Jack Nicholson nel film “Batman” del 1989.

Ma chi ispirò Bob Kane nel creare il cattivo perfetto?

Il disegnatore prese spunto, neanche a dirlo, proprio da una pellicola cinematografica, un film espressionista degli anni ’20. “The Man Who Laugh – L’uomo che ride“, del 1928, è la trasposizione cinematografica dell’omonimo libro del 1869 di Victor Hugo. Il protagonista maschile del dramma, Gwynplaine, interpretato nel film da Conrad Veidt, è un’anima tormentata, sfigurato quando era solo un bambino dal Re Giacomo II (1633-1701) come punizione alle offese del padre.

Gwynplaine è sfigurato in modo da mostrare sempre un riso sardonico, esattamente come il Joker

Nel libro e nel film il protagonista è uno sventurato sociale, mutilato orrendamente da un sicario del re per punire le offese del padre. La trasposizione cinematografica arricchisce il racconto di Hugo, lo rende maggiormente fruibile e scorrevole, ma evita il finale melodrammatico, dove Gwynplaine e la sua amata “Dea” muoiono.

Sotto, la locandina del film, dove si nota il protagonista che porta una fascia sulla bocca per mascherare il sorriso:

Gwynplaine inoltre è un eroe perdente, che si è ribellato alla nobiltà e ne ha denunciato i privilegi:

Io sono colui che viene dal profondo. Mylords, voi siete i grandi e i ricchi. Cosa pericolosa. Voi approfittate della notte

La caratteristica che lo rende immediatamente riconoscibile a noi moderni è il sorriso, che non è difficile identificare come identico a quello dei tanti Joker cinematografici.

Kane, insieme a Jerry Robinson e Bill Finger, crearono il personaggio di Joker praticamente identico a quello visto al cinema nell'”Uomo che ride”, solo che lo immaginarono cattivo e folle, colorato e con un unico scopo: quello di sconfiggere Batman.

Categorie: Cinema

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...