Circa sei chilometri prima che il fiume Bidasoa si getti nell’Oceano Atlantico, le sue acque, che nell’ultimo tratto segnano il confine tra Spagna e Francia, bagnano la piccolissima Isola dei Fagiani, quasi uno scoglio boscoso al centro del fiume.

Proprio qui, nel 1659, si incontrarono i sovrani dei due stati confinanti, per firmare il Trattato dei Pirenei, che pose ufficialmente fine alla Guerra dei Trent’anni.

Luigi XIV di Francia e Filippo IV di Spagna si incontrano all’Isola dei Fagiani per firmare il Trattato dei Pirenei. Olio su tela di Jacques Laumosnier.

Nel Trattato il fiume Bidasoa, negli ultimi dieci chilometri del suo corso, fu posto come confine naturale tra le due nazioni, fino al Golfo di Biscaglia.

Come quasi sempre accade quando è un fiume a segnare il confine, questo viene posto all’incirca al centro del corso d’acqua. Seguendo questa linea, l’isola veniva divisa idealmente a metà, con Francia e Spagna che rispettivamente avrebbero occupato la porzione posta dal loro lato.

Fotografia condivisa via Wikipedia:

Invece, i due paesi fecero un altro tipo di accordo: l’Isola dei Fagiani divenne un condominio, ovvero un territorio su cui più nazioni esercitano alla pari la sovranità. Storicamente, ci sono stati alcuni casi di condominii, ma non sono durati per molto tempo. Il successo di una tale disposizione richiede la cooperazione di tutte le parti coinvolte, che non è facile mantenere a lungo. L’esempio più riuscito è probabilmente quello dell’Antartide, dove 53 nazioni esercitano la sovranità dal 1961.

L’Isola dei Fagiani non è solo il condominio che resiste da più tempo, ma è anche l’unico in cui la sovranità non è condivisa simultaneamente, ma alternativamente: per sei mesi l’anno governano i francesi, per gli altri sei gli spagnoli.

Ogni sei mesi si compie la piccola cerimonia del trasferimento della sovranità

Prima della firma del Trattato dei Pirenei, lo ‘status’ dell’isola non era ben definito, ma costituiva una sorta di zona neutra che veniva utilizzata come luogo d’incontro tra i rappresentanti di Francia e Spagna, e come luogo di scambio per i prigionieri. Sembra strano che un’isoletta di circa 3.000 metri quadrati venisse usata come teatro di importanti eventi storici, ed anche per fidanzamenti e matrimoni reali fra eredi delle rispettive corone, tanto che all’epoca l’sola prese il nome di Ile de la Conférence.

Oggi, l’Isola dei Fagiani è off-limits per i visitatori, ma “può essere facilmente vista dalla riva”, come suggerisce, senza ironia, l’ufficio turistico locale. I visitatori sono ‘condannati’ a contemplare la piccola isola dalle rive del Bidasoa, dalla cittadina di Hendaye in Francia, e da quella di Irun in Spagna.

Fonti: New York Times; Wikipedia inglese.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.