Il metodo di costruzioni delle piramidi egizie, su tutte quella più imponente di Cheope, affascina studiosi, scienziati e archeologi da millenni. Le prime fonti scritte riguardo i metodi di costruzione riguardano Erodoto, che ne scrisse circa 2000 anni dopo il suo completamento, e parla di leve in legno e attrezzi rudimentali per sollevare gli enormi blocchi di roccia utilizzati come materiale base. In tantissimi hanno realizzato modelli matematici di costruzione, ma nessuno è riuscito a dare una spiegazione convincente su quale possa esser stato il metodo utilizzato dagli antichi egizi per posizionare blocchi di dimensione così imponente con una precisione di costruzione praticamente perfetta (un errore di circa 1,5 cm su un lato di 230 metri circa), senza l’ausilio di un materiale per utensili fondamentale come il ferro, che gli egizi non conoscevano.

Uno studio di progettazione svolto dalla Daniel, Mann, Johnson, & Mendenhall ha addirittura ipotizzato che sarebbero stati sufficienti solo 10 anni di lavoro e 14 mila persone circa per realizzare la Grande Piramide, arrivando ad affermare che i blocchi posizionati fossero addirittura 3 al minuto, nonostante pesassero diverse tonnellate l’uno.

Jean-Pierre Houdin è un architetto francese che ha ricostruito un modello vagamente plausibile di edificazione, che prevede un complessissimo sistema di carrucole e rampe che avrebbero consentito agli uomini di portare fino al livello superiore i blocchi, utilizzando la grande galleria interna come passaggio per i blocchi superiori. La teoria, sebbene confortata da alcune scoperte e teoricamente fattibile, è stata etichettata da molti studiosi ed archeologi come troppo complessa, e praticamente irrealizzabile.

Senza perdersi in teorie riguardanti UFO, alieni e Annunaki, le considerazioni logiche riguardo i tempi di costruzione lasciano quantomeno perplessi, perché se è vero che le Piramidi erano fattibili a livello teorico con un gran numero di lavoratori, è anche vero che 20 anni (addirittura in molti ipotizzano 10) per costruire un edificio di quelle dimensioni, con quella precisione e con un peso che si stima essere di 7 milioni di tonnellate è, a rigor di logica, un’impresa praticamente impossibile. La scienza ci dirà, nel corso dei prossimi anni (o forse secoli), quale sia stato il metodo costruttivo utilizzato dagli egiziani, ma probabilmente si renderà necessaria la costruzione di una macchina del tempo per scoprire quale sia stato il segreto degli antichi egizi.

Un video che mostra la costruzione delle piramidi:

Questa le piana di Giza vista dai satelliti di Google Maps:

Fonti:

Wikipedia – la teoria della costruzione delle Piramidi egizie

La Grande Piramide di Cheope

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...