Un orologio fatto di fiori: un sogno per tutti gli amanti di giardinaggio, appassionati di piante e dotati di pollice verde. Un’idea che può sembrare tanto stravagante quanto romantica e affascinante:

Conoscere l’ora del giorno in base all’apertura e chiusura di alcune specie di fiori

Orologio Floreale di Linneo

L’orologio floreale è un’invenzione del botanico e naturalista svedese Carl Nilsson Linnaeus (1707-1778), noto in italiano come Carlo Linneo, considerato il “padre della tassonomia”. Invenzione teorica, perché in realtà Linneo non piantò mai il suo orologio, ma dopotutto questo è un dettaglio.

Già prima di lui altri avevano notato che ogni pianta apre e chiude i suoi fiori grossomodo alla stessa ora del giorno: il primo a lasciare una testimonianza scritta delle sue osservazioni naturalistiche fu Androstene di Taso, uno degli ammiragli di Alessandro Magno, che descrisse il comportamento di un tamarindo, e poi Plinio il Vecchio e ancora, nel 13° secolo, il vescovo e studioso Alberto Magno.

Nel 1729 un astronomo francese, Jean-Jacques d’Ortous de Mairan, fece il primo esperimento di cronobiologia: chiuse nel buio di un armadio una pianta di Mimosa pudica che, nonostante l’assenza di luce solare, apriva e chiudeva le sue foglie come fosse all’aperto. Lo studioso, forse perché non era un botanico, giunse alla conclusione che la pianta avesse la capacità di “percepire il Sole senza mai vederlo”, senza immaginare che in realtà il fenomeno è regolato da una sorta di orologio interno.

Carlo Linneo


Il botanico svedese fu il primo a rendersi conto che poteva essere possibile stabilire approssimativamente l’ora del giorno in base all’apertura e chiusura di alcuni fiori. Nella sua Philosophia Botanica, Linneo compilò un elenco di quarantasei piante adatte a comporre un Horologium Florae, il suo orologio floreale.

Diversamente dai fiori meteorici, che si aprono e chiudono in base al tempo meteorologico, e dai tropici, che seguono le mutevoli ore di luce della giornata, gli aequinoctales “si aprono precisamente a una certa ora del giorno e generalmente chiudono ogni giorno a un’ora determinata”.

Philosophia Botanica

Pare che nessuno sia stato capace di realizzare il bellissimo orologio di Linneo, anche se in molti ci hanno provato. Ma se qualcuno ci fosse riuscito, avrebbe subito una delusione:

L’orologio non funziona, e per diversi motivi

Linneo fece le sue osservazioni nella luce infinita delle giornate estive di Uppsala, a una latitudine esagerata (60 gradi nord). Un poco più a sud, gli stessi fiori non si apriranno mai in quelle ore determinate da Linneo. E comunque le fioriture ad ore fisse non esistono, non almeno come le descrisse Linneo: il ritmo circadiano dei fiori è complicatissimo, e varia a seconda delle ore di luce, dalla sua intensità, dall’umidità e dalla temperatura, e perfino dalla carica elettrica presente nell’aria.

Ma tutte queste considerazioni nulla tolgono alla poesia dell’Horologium Florae di Linneo, che consente di immaginare un tempo rilassato che, ormai, è privilegio di pochi.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.