Genova è una città di natura collinare, che ha sviluppato una serie di trasporti pubblici maggiormente differenziati rispetto alle altre città italiane. Oltre ai classici autobus e a una linea metropolitana, in città sono presenti 10 ascensori, che collegano il centro alle colline, una ferrovia a cremagliera risalente al 1901 e 2 funicolari.

Nessuno di questi impianti è però unico come l’Ascensore Castello d’Albertis-Montegalletto

Sotto, Fotografia di Ale zena condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Il primo impianto risale al 1929, quando venne costruito un ascensore per collegare la stazione di Genova Piazza Principe, una delle due principali della città, con il Castello d’Albertis, sede del museo Museo delle culture del mondo e del Museo delle musiche dei popoli.

Sotto, Fotografia di Superchilum condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Fino agli anni ’90 i passeggeri dovevano camminare per circa 300 metri attraverso un tunnel che collegava la stazione ferroviaria all’ascensore, un percorso di lunghezza rilevante che veniva completato dagli abitanti perché più economico rispetto ai biglietti del tram o dell’autobus.

Sotto, Fotografia di Andrea Puggioni condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Al termine degli anni ’60 però l’AMT, azienda dei trasporti locale, introdusse il biglietto unico orario, che consente di fruire di tutti i mezzi pubblici entro un determinato intervallo orario (oggi costa 1,50€ per 100 minuti). L’ascensore cadde quindi in disuso a causa della maggior facilità di salire al Castello d’Albertis con gli autobus, e venne infine chiuso nel 1995.

Sotto, Fotografia di MOs810 condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Il percorso rimaneva però di grande validità logistica, e si cercò un sistema per rendere più attraente il vecchio ascensore. La soluzione, realizzata fra il 2002 e il 2004, rappresenta un caso unico in Europa. Il tunnel di 300 metri non è più di transito pedonale, ma viene percorso dalla cabina dell’ascensore stessa su rotaie e, quando giunge al punto dove è necessario salire, viene traslata lungo i 70 metri di dislivello come se si trattasse di un normale ascensore.

Sotto, Fotografia di Ale zena condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

 
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Le cabine dell’ascensore sono due, e compiono il percorso simultaneamente. Quando una delle due inizia il tragitto su rotaia da via Balbi, l’altra scende da Montegalletto. Le due cabine/carrozze si incrociano nel punto di scambio fra il percorso su rotaia e quello verticale. Qui la gondola viene traslata da un sistema all’altro mediante un brevissimo tratto in cui è spinta da rulli pneumatici, proseguendo poi verso l’uscita del tunnel o l’uscita su Castello d’Albertis.

Sotto, Fotografia di Ale zena condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Sotto, Fotografia di Andrzej Otrębski condivisa con licenza CC BY-SA 3.0 via Wikipedia:

Il tempo di percorrenza è di 3 minuti circa, visibile interamente nel video sottostante:

Giunti in cima si raggiunge il Castello d’Albertis che, oltre ad essere sede di un interessante Museo, è anche uno splendido punto panoramico della città di Genova:

Sotto, il Castello d’Albertis, fotografia di Nedualismineregole  condivisa con licenza CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

La vista, infine, è davvero splendida.

Fotografia di Nedualismineregole-Roberto Bordieri condivisa con licenza CC BY-SA 4.0 via Wikipedia:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...