L’Ago di Cleopatra è il nome che condividono tre differenti obelischi di origine egizia che oggi si trovano a Londra, New York e Parigi. Ogni obelisco proviene da un sito di costruzione differente, e nessuno dei tre fu realizzato in onore della regina della dinastia Tolemaica Cleopatra.

Gli obelischi furono rinominati in onore di Cleopatra a causa della sua fama

Gli obelischi di Londra e New York sono una coppia, mentre quello di Parigi è originariamente parte di una coppia di Luxor, dove il suo gemello è rimasto nella posizione originaria. Anche se sono tutti e tre degli autentici manufatti egizi, il nome gli fu dato millenni in seguito alla loro costruzione. Gli “aghi” di Londra e New York furono realizzati durante il regno della Regina Hatshepsut della XVIII dinastia, mentre quello di Parigi risale al periodo di Ramesse II, e fu il primo dei tre ad essere spostato ed eretto altrove rispetto all’Egitto.

New York

Fotografia di Ingfbruno via Wikipedia:

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L’ago di New York fu eretto a Central Park il 22 febbraio del 1881. Esso era un dono per gli Stati Uniti del Khedive egiziano (un titolo equivalente al viceré) come gesto di gratitudine verso gli Stati Uniti, che rimasero neutrali quando la Gran Bretagna e la Francia si contendevano il controllo del governo egiziano. L’obelisco fu spostato dalla sua sede originale di Heliopolis ad Alessandria, quando venne costruito un tempio in onore di Marco Antonio da parte della Regina Cleopatra.

Qualche tempo dopo l’obelisco crollò, consentendo di preservare perfettamente i geroglifici originali. Per 3.000 anni, la sabbia e l’aria secca del deserto conservarono l’eredità scritta dei faraoni. Purtroppo New York non è un ambiente favorevole e, fra neve, pioggia, inquinamento e acidità, le sue condizioni sono decisamente peggiorate. Nel 2011 l’allora ministro del Consiglio Supremo per le antichità in Egitto, Zahi Hawass, minacciò di riprendere l”Ago” se il governo della città non avesse provveduto a mantenerlo in modo migliore.

La città finanziò quindi un restauro da 500.000 dollari

Londra

Fotografia di Pubblico Dominio via Wikipedia:

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L’Ago di Cleopatra a Londra si trova a Westminster, su Victoria Embankment vicino al Golden Jubilee Bridges. Fu originariamente eretto nella città egiziana di Heliopolis per ordine di Thutmose III, intorno al 1450 aC. Il monumento fu donato al governo del Regno Unito nel 1819 dall’allora governatore di Egitto e Sudan Muhammad Ali, per commemorare le vittorie inglesi nella battaglia del Nilo (1798) e la battaglia di Alessandria (1801).

Il governo britannico, messo a conoscenza del dono, rifiutò di pagare per il suo trasporto e lo lasciò in Egitto. L’opera rimase ad Alessandria fino all’ottobre del 1877, quando il suo trasporto a Londra fu finanziato da William James Erasmus Wilson. Il viaggio fu assai complicato, e addirittura l’imbarcazione che trainava il manufatto, la “Cleopatra”, naufragò, e venne recuperata in seguito da una nave scozzese che la portò a Londra lungo il Tamigi.

Fotografia via Wikipedia:

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L’obelisco sopravvisse intatto a 3.500 anni di lotte e di guerre, e giunse a sfiorare la sua fine durante la prima guerra mondiale, quando una bomba tedesca gli cadde accanto, il 4 settembre del 1917. Il piedistallo dell’obelisco rimase danneggiato, così come la sfinge ai suoi piedi, ma l’obelisco di per sé rimase illeso.

Parigi

Fotografia via Wikipedia:

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L’Ago di Cleopatra a Parigi è anche conosciuto come l’obelisco di Luxor, e si trova al centro di Place de la Concorde. L’obelisco fu un regalo di Muhammad Ali nel 1833. A differenza degli inglesi, i francesi non attesero un momento per portarsi a casa il manufatto e, il 25 ottobre del 1836, l’Obelisco di Luxor fu posizionato in Place de la Concorde.

Fu posizionato un piedistallo che era stato originariamente costruito per sostenere una statua di re Luigi XVI a cavallo, che venne distrutta durante alcuni moti popolari. Il piedistallo originale dell’obelisco era caratterizzato da sedici “babbuini dotati di organi genitali”, che furono ritenuti osceni per la mostra in pubblico, e che oggi sono esposti al Louvre. L’obelisco era mancante della sua cuspide d’oro (chiamato pyramidion), che fu rubata dal monumento durante il VI secolo aC. Nel 1998 il governo francese finanziò una decorazione dorata simile a quella originale.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...