Francesco Giuseppe non era decisamente un ‘viveur’, come tanti sovrani suoi contemporanei.

Era un uomo rigoroso, integerrimo, tutto dedito al suo grande impero, lavorava moltissime ore al giorno, quando possibile andava a letto alle 21 e si alzava alle 4 del mattino per lavorare. Non amava i balli, i pranzi di gala, preferiva pranzi frugali di specialità austriache, mangiava poco e molto in fretta, come del resto sua moglie l’imperatrice Elisabetta meglio nota come “Sissi”.

Ovviamente, appena l’imperatore finiva di mangiare, il pranzo finiva per tutti e, data la sua velocità, i commensali spesso non avevano neppure il tempo di assaggiare le portate e lasciavano la Hofburg per andare a mangiare all’Hotel Sacher.

Era profondamente innamorato della bellissima moglie, ma Elisabetta era molto assente, sia psicologicamente sia fisicamente, a causa dell’insofferenza alla suocera e ai doveri imperiali, senza contare le malattie di origine nervosa che la tormentavano. Dal 1860 al 1862 trascorse a Vienna solo 3 settimane, e lui era un uomo giovane, bello, ammirato.

Ed era l’Imperatore

Francesco Giuseppe nel 1865:

In gioventù la madre Sofia gli aveva procurato le famose ‘contesse igieniche’, donne nobili e sposate che si prestavano volentieri a fare da ‘nave scuola’ al giovane imperatore. Con una di queste, Katarzyna Branicka Contessa Potocka, conosciuta prima del matrimonio, pare abbia avuto un flirt nel 1860, durante il lungo soggiorno di Sissi a Madeira. Più un’avventura che una relazione, ma fu la prima amante di Francesco storicamente accreditata dopo il matrimonio.

Katrzyna Branicka Contessa Potocka:

Qualche dubbio sull’incontro con Theresia Pointinger, conosciuta durante una battuta di caccia nel 1870. Pare abbiano trascorso una notte insieme, possibile, e che dopo 9 mesi sia nato un bambino, Anton. Un pronipote di Theresia, Hubert Pointinger sostiene, nel libro “La principessa del sale”, che dal 1870 al 1877 Theresia abbia avuto da Francesco Giuseppe ben 4 figli, cosa piuttosto incredibile dati gli impegni del Kaiser e la lontananza da Vienna. L’incontro potrà anche esserci stato, ma l’esame del DNA di Hubert Pointinger e del pronipote di Francesco Ferdinando, che si era prestato al controllo dopo l’uscita del libro, ha definitivamente escluso ogni parentela.

Nel 1875 Francesco Giuseppe aveva conosciuto Anna Nowak, appena quindicenne ma già sposata, durante una passeggiata nel parco di Schönbrunn. Anna lo definì il giorno più bello della sua vita. Il matrimonio di Anna con l’alcolizzato cronico, Johann Heuduck, era molto infelice e il marito accettò la separazione in cambio di una somma ingente, che non poteva venire che dall’imperatore.

Anna si risposò con Franz Nahowski, nome col quale è conosciuta, pur continuando la relazione con l’imperatore. Nel 1885 nacque Helene Nahowski, riconosciuta dal marito di Anna, ma molto probabilmente figlia di Francesco Giuseppe.

Anna Nahowski:

Nel 1885 però Francesco Giuseppe aveva conosciuto Katharina Schratt e le visite ad Anna si erano molto diradate, la relazione non era probabilmente più sessuale, per cessare completamente nel 1889 dopo il suicidio del figlio di Francesco Giuseppe, il principe ereditario Rodolfo d’Asburgo-Lorena.

Katharina Schratt:

Anna fu invitata alla Hofburg il 14 marzo 1889 e un segretario le consegnò 200.000 fiorini come regalo di Francesco Giuseppe, in pratica una liquidazione. C’è ancora la ricevuta firmata da Anna dove conferma di aver ricevuto la somma come regalo e dove giura di mantenere il silenzio sugli incontri con l’imperatore. Un giuramento che mantenne.

Si conoscono le reazioni furibonde dell’imperatrice Elisabetta alla relazione con la contessa Potocka, non si sa nulla di quelle relative alla relazione con la Nahowski, mentre si sa per certo che Elisabetta abbia favorito l’amicizia con Katharina Schratt. Col tempo i rapporti col marito si erano intiepiditi e lei si era probabilmente convinta che, avendo il marito un’amante e compagnia, le sue fughe da Vienna sarebbero state agevolate e i suoi sensi di colpa sopiti.

Katharina Schratt:

Katharina Schratt era nata nel 1853 a Baden, figlia di un commerciante di articoli di cancelleria. Fin da piccola aveva desiderato fare l’attrice, scelta molto avversata dai genitori, data la fama delle attrici a quell’epoca, ma riuscì nel suo intento di iscriversi ad una scuola di recitazione e a debuttare a 17 anni nel teatro della sua città.

Nel 1872 lavorò al Teatro Reale di Berlino ed ebbe un gran successo, tanto da essere chiamata, dopo pochi mesi, dal Wiener Stadttheater. Prese una pausa dalle scene per sposare il diplomatico ungherese Miklos Barone Kiss de Ittebe nel 1879, poi ebbe un figlio, Anton, nel 1880, e nello stesso anno si separò, pur senza mai divorziare.

Ripreso il lavoro, dopo una tournée a New York nel 1883 entrò a far parte del Hofburgtheater di Vienna. Fu un successo immediato, divenne la più famosa attrice austriaca e conobbe Francesco Giuseppe durante un’udienza che l’imperatore aveva concesso agli attori, senza però alcun seguito.

Katharina Schratt:

Come prima attrice del teatro partecipava a molti eventi mondani e durante il ‘Ballo degli Industriali’ nel 1885 incontrò nuovamente l’imperatore. Questa volta Francesco fu colpito da Katharina e parlarono a lungo.

Durante una visita dello zar Alessandro III, dopo una rappresentazione teatrale, gli attori vennero invitati alla cena seguente e qui la Schratt incontrò nuovamente Francesco Giuseppe e conobbe l’imperatrice.

Da quel giorno, vista l’ammirazione del marito per l’attrice, Elisabetta restò in contatto con la Schratt, invitandola, scrivendole, mandandole regali, indubbiamente avvicinandola al marito.

Katharina Schratt:

Privatamente Elisabetta non ammirava la Schratt. La trovava poco raffinata, grassa, l’esatto contrario delle donne che le piacevano, ma sia per far piacere al marito o più probabilmente per interesse personale, continuò a renderla presente a corte e a favorire l’amicizia fra i due.

Non si sa quando siano diventati intimi, ma Francesco le regalò una villa vicina a Schönbrunn, le mise a disposizione Villa Felicitas (chiamata poi Villa Schratt) a Bad Ischl, le pagò i suoi molti debiti di gioco, le regalò moltissimi gioielli ma, da uomo rigoroso, si oppose sempre ai tentativi di Katherina di farlo intervenire per ottenere la direzione del teatro.

Alcuni sostengono che la relazione sia stata solo platonica, la cosa però pare, almeno in questo periodo, molto dubbia.

Nel 1885 Francesco Giuseppe aveva 55 anni e lei 32, difficile pensare che non ci fosse qualcosa di più

I due furono comunque sempre estremamente riservati, non trapelava nulla del loro rapporto, pur conosciuto da tutti. Non si sa come si sia evoluto dopo la morte di Rodolfo (1889) e ancor meno dopo quella di Elisabetta (1898) che comunque provocò un raffreddamento fra i due. Francesco Giuseppe soffrì enormemente per queste perdite, si chiuse in se stesso, ed è possibile che a questo punto il loro rapporto si sia trasformato in una profonda amicizia.

Katharina Schratt:

Qualcosa comunque successe. Nel 1900 Katharina diede le dimissioni dal teatro e ci fu un’interruzione nei rapporti con Francesco per alcuni disaccordi non meglio identificati.
Ripresero a frequentarsi l’anno seguente, ma l’imperatore era ormai un uomo stanco e preoccupato. In Katharina cercava compagnia e affetto. Andava da lei tutti i giorni la mattina presto a fare colazione fuggendo alle sontuose colazioni di corte cercando piuttosto caffè latte e pane imburrato. Qualche volta andava anche a pranzo o a cena, sempre semplici specialità austriache, e poi tornava a lavorare, come una vecchia coppia. Gli svaghi erano le passeggiate nei giardini di Schönbrunn.

Nel 1903 Katharina accettò il ruolo di Maria Teresa nell’omonima commedia. Fu uno scandalo a Vienna:

Vedere l’amante dell’imperatore interpretare la più grande imperatrice austriaca non venne accettato

Katharina nei panni di Maria Teresa:

La critica e il pubblico la stroncarono ritenendo che il confine del cattivo gusto fosse stato superato. Lo stesso Kaiser le mandò un semplice biglietto: “Ho letto sul giornale che interpreterete la Maria Teresa. E’ vero? ”poche parole, ma molto chiare sulla disapprovazione imperiale. Katharina non salì mai più sul palcoscenico.

Nel 1909 morì il marito, non avendo mai divorziato lei ereditò il palazzo Königswarter sul Kärntner Ring, di fronte al teatro dell’Opera, dove già abitava dal 1890. L’amicizia con Francesco durò fino alla morte dell’imperatore nel 1916.

Francesco Giuseppe nel 1873:

Dopo la sua morte Katharina si ritirò nel suo palazzo, dedicandosi solo ai suoi animaletti e a opere di carità,. Divenne molto religiosa , frequentava giornalmente la chiesa e si recava più volte alla settimana sulla tomba di FJ e di Elisabetta nella Cripta dei Cappuccini.

Mantenne sempre il più stretto riserbo sui suoi rapporti con Francesco Giuseppe e rifiutò le tante offerte per pubblicare le sue memorie, sostenendo di essere stata un’attrice e non una scrittrice, di non essere stata una Pompadour o una Maintenon e di non avere quindi nulla da dire.

Morì nel 1940 ed è sepolta nel cimitero di Hietzing nella tomba del marito. Curiosamente nello stesso cimitero, non molto lontano, riposa anche Anna Nahowski.

Katharina e Francesco Giuseppe nel 1910:

Del figlio di Katharina, Anton, morto nel 1970 e sepolto nella stessa tomba, non si sa praticamente nulla. Quali che siano stati i rapporti con la madre e con l’imperatore rimane un segreto che solo gli interessati conobbero.

Helena Nahowski, la probabile figlia di Francesco, sposò il compositore Alban Berg, non fece mai parola della relazione materna con l’imperatore e dell’eventuale ascendenza regale. Morì nel 1976.

Helena Nahowski:

Cosa dire di Francesco Giuseppe, sposato alla donna osannata come la più bella e regale della sua epoca, della quale era profondamente innamorato, anche se quasi sempre infelice, che ebbe relazioni con donne così diverse, di estrazione borghese e molto poco raffinate? Forse era più interessato ad un rapporto di affetto, un rapporto di semplicità casalinga che gli mancava a corte. Probabilmente era un uomo profondamente solo.

 

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.