Julia Margaret Cameron fu una fotografa inglese vissuta nell’800, che riuscì a realizzare una vasta produzione di immagini durante la propria brevissima carriera. Nata in India nel 1815, si avvicinò all’arte fotografica in età matura, a 43 anni, e per i successivi 11 anni fece della ricerca sulle immagini la propria ragione di vita. Grazie anche a una nutrita schiera di conoscenze, fra cui è opportuno ricordare Charles Darwin e Alfred Lord Tennyson, riuscì a fotografare alcune delle più note personalità dell’epoca, anche se le sue immagini trasognate ed evocative conobbero un successo altalenante. La serie che le diede maggior notorietà fu l’illustrazione de “Gli Idilli del Re”, una serie di 12 poemi scritti dal suo vicino di casa sull’isola di Wight, Alfred Tennyson, che le chiese personalmente di illustrare i propri libri.

Aubrey de Vere (1868)

Il suo stile non fu molto apprezzato dalla critica del proprio tempo. La Cameron era solita sfocare le proprie immagini volontariamente, per rendere l’atmosfera delle fotografie a metà tra sogno e realtà, uno stile famoso in una corrente artistica pittorica in voga a metà ‘800, i preraffaelliti.

“I Wait”, la piccola modella è Rachel Gurney

Dopo aver conosciuto una certa fama come ritrattista sul suolo inglese, nel 1875 la Cameron si trasferì, insieme al marito, sull’isola di Ceylon, oggi nota come Sri Lanka, dove tentò con tutte le forze di proseguire l’attività fotografica, ma senza successo. La mancanza di acqua pura per sviluppare le immagini a collodio umido limitò enormemente la produzione della fotografa, che si ammalò e morì quattro anni dopo il trasferimento nella colonia britannica.

Julia Cameron in un autoritratto:

La sua ricerca fotografica, particolarmente significativa perché fatta da una donna in un periodo nel quale la fotografia era appannaggio esclusivo degli uomini, è particolarmente apprezzata ancor oggi. Le inquadrature sofisticate, i primi piani ravvicinati e l’effetto trasognato fecero scuola molti decenni dopo esser state realizzate.

La celebre fotografa Imogen Cunningham, nel 1975, commentò:

Mi piacerebbe vedere la fotografia ritrattistica tornare ai tempi di Julia Margaret Cameron, non penso ci sia stato nessuno migliore

Ritratto di John Herschel:

Julia Margaret Cameron:

Maud (Fotografia per “Idilli del re”). La modella è Mary Ann Hillier:

Ritratto di Ellen Terry del 1864:

Un’attrice nelle vesti di Beatrice Cenci:

Un abbraccio fra Lancillotto e la Regina Ginevra (Fotografia per “Idilli del re”). I due modelli sono Andrew Hichens e May Prinsep.

O hark, 0 hear (The Princess) (1875 ?)

Tutte le fotografie sono tratte da Wikipedia e sono di pubblico dominio.

Nel video sottostante Marta Weiss, curatrice del Victoria&Albert Museum, spiega come la Cameron otteneva le proprie immagini e perché, ancor oggi, ci sembrino tanto attuali:

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...