Era la mattina del 26 dicembre 1996 quando gli Stati Uniti d’America vennero svegliati da una notizia davvero sconvolgente: la piccola Jonbenét Ramsey, di soli 6 anni, reginetta dei concorsi di bellezza per bambine con numerosi successi alle spalle, nonostante la tenera età, venne trovata morta in circostanze misteriose.

Quella dei Ramsey era, all’apparenza, una famiglia modello che incarnava perfettamente l’ideale americano di successo e benessere fisico ed economico. Il padre John Bennet era un uomo d’affari dalla carriera particolarmente ben avviata mentre la madre, Patricia Ann, a sua volta ex reginetta di bellezza, aveva rinunciato alla carriera per dedicarsi completamente alla famiglia: i due avevano anche un altro figlio, Burke, di tre anni più grande di Jonbenét.

Tomba di JonBenét al cimitero episcopale di Saint James a Marietta, in Georgiaì. Fotografia di Taurusrus – Panoramio condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Secondo le testimonianze rilasciate agli inquirenti, la signora Ramsey, alzatasi nelle prime ore del mattino per ultimare i preparativi per una breve vacanza, avrebbe rinvenuto sulle scale di casa una lettera, scritta da una mano anonima, che informava la famiglia del rapimento della bambina, che sarebbe stata rilasciata solo a seguito di un riscatto di 118.000 dollari.

Vennero allertate subito le autorità per avviare le ricerche, ma una breve perquisizione della casa dei Ramsey rivelò che il cadavere della piccola giaceva, nascosto nello scantinato, con visibili segni di violenza, morta a seguito di un violento colpo alla testa e di strangolamento.

Le attenzioni degli inquirenti vennero indirizzate immediatamente verso i famigliari della piccola Jonbenét: la lettera che informava del rapimento era stata scritta su fogli che provenivano da quaderno utilizzato dalla signora Ramsey e la somma chiesta per il riscatto corrispondeva esattamente ad un premio di produzione ricevuto da poco dal padre della bambina.

Sotto, scansione della lettera con la richiesta di riscatto:

Non fu mai chiarito con certezza se la piccola avesse subìto anche delle violenze di tipo sessuale, ma col tempo prese corpo l’ipotesi che il padre, secondo alcuni il fratello, avesse abusato ripetutamente della figlia arrivando poi ad ucciderla per evitare di essere scoperto o a seguito di un gioco erotico finito in tragedia.

Le indagini si arenarono presto, anche a causa di alcuni errori commessi nei primissimi momenti dopo il ritrovamento del cadavere, ma nell’agosto del 2006 sembrava di essere di fronte ad una svolta. Il quarantenne John Mark Karr, insegnante di scuola elementare, confessò di essere l’autore sia delle violenze sessuali sia dell’omicidio. Ma da lì a poco si capì che si trattava solo di un mitomane.

La notizia della morte di Jonbenét sconvolse letteralmente gli Stati Uniti e mostrò come dietro il volto sorridente della bambina, famosa per la bellezza e il precoce talento per lo spettacolo, si rivelasse in realtà una storia di violenze, di molestie e di infanzia negata. Si scoprì presto che la bambina soffriva da tempo di attacchi di ansia ed era vittima della smania dei genitori che la obbligavano a partecipare a decine di concorsi di bellezza, sfilate di moda e set fotografici esercitando sulla piccola una fortissima pressione psicologica: forzata a sorridere e ad ammiccare quando, invece, avrebbe desiderato soltanto giocare spensierata come tutti i bambini della sua età.  La curiosità morbosa dei lettori fece pubblicare centinaia di articoli che cercavano di sviscerare i misteri di un mondo che sembrava essere fatto di luci e si rivelò, invece, ricco di ombre.

A molti anni dalla tragedia non si contano le teorie che tentano di dare una spiegazione della dinamica dell’omicidio, ma è sempre più probabile che non si riuscirà mai a sapere la verità su chi abbia ucciso Jonbenét Ramsey, regina di bellezza bambina, e che la vicenda non perda mai la definizione di cold case, caso giudiziario irrisolto.

Mauro Cucchi
Mauro Cucchi

Sono una cuspide tra il segno del leone e quello della vergine, il che mi rende estremamente curioso, interessato a tutto ciò che è fuori dagli schemi e un insaziabile divoratore di biografie storiche. Finché ci sarà qualcuno che avrà la pazienza di leggere ricambierò offrendo il racconto di tutto quello che rende meraviglioso il mondo che ci circonda.