JetSurf: tavola da Surf a Propulsione

Creata e progettata da Martin Sula, un ingegnere che lavora in Formula 1 originario della Repubblica Ceca, la Jetsurf è una tavola da surf a propulsione, ovvero un incrocio tra una tavola da surf ed un jet-ski che è capace di una velocità massima di 40 mp/h (58 km/h) ed ha una autonomia operativa sino a 45 miglia lineari, 75 chilometri, e una durata massima di un’ora e mezza. La tavola è in fibra di carbonio e viene mossa da un motore a due tempi da 100 centimetri cubici che genera un getto d’acqua in miniatura, con un sistema propulsivo simile ad una vero e proprio jet acquatico.

Per tenersi in equilibrio e viaggiare in sicurezza il surfista ha a disposizione una cordella di sicurezza che viene collegata alla parte frontale della tavola, la quale ha anche la funzione di regolatore di velocità. Il più grande svantaggio di questo sistema è rappresentato dall’assenza dell’alternatore, che non è stato posizionato per evidenti problemi di spazio, e costringe quindi il surfista a ricaricare la batteria a terra dopo circa 4 ore di utilizzo.

Una volta raggiunta la sommità di un’onda, il motore è però spegnibile e si può cavalcare la cresta come fosse una normalissima tavola da surf. Il vantaggio evidente di un sistema propulsivo di questo tipo è la facilità con cui è possibile raggiungere i punti più lontani che offrono le situazioni migliori per cavalcare le onde più alte. Il JetSurf è già diventato un oggetto desideratissimo in molti luoghi con appassionati di surf, nonostante il suo costo, non proprio accessibile, di 10 mila dollari.
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...