Si chiama Cyclocable ed è un’invenzione che ha cambiato la vita dei ciclisti di Trondheim, in Norvegia. Qui è stata infatti installata la prima scala mobile per biciclette al mondo, un nome improprio per definire un sistema di aiuto alla salita composto da un binario con un piccolo appoggio di metallo che accompagna il piede del ciclista per 150 metri, dall’inizio della salita sino alla sua fine.

L’invenzione era stata introdotta per la prima volta nel 1993 da un ciclista che era stanco di percorrere la stessa salita tutti i giorni per recarsi al lavoro, sviluppando un sistema che consentisse a chiunque di posizionare il piede destro sull’appoggio e di essere sospinto per i 150 metri della salita. Nel 2012 la prima versione della scala mobile è stata smantellata, e nel 2013 al suo posto è stata posizionata la nuova “CycloCable”, che introduce tutta una serie di miglioramenti in termini di sicurezza e consente di ottenere una spinta promozionale per l’uso delle biciclette in città. La Cyclocable viene utilizzata non solo dai ciclisti, ma anche dalle persone con un passeggino (adatto allo scopo) o dai bambini con i monopattini.

Grazie al suo sviluppo ingegneristico, Cyclocable è diventato oggi un progetto commercializzabile, ma il costo dell’installazione, dai circa 2.400 ai 3.200 dollari al metro lineare, potrebbero confinare l’idea soltanto nella piccola (e ricca) Trondheim.

La “Griglia di partenza”

Il pattino che accompagna il ciclista sino al termine della salita:

Il pannello di controllo:

Sotto, un video in cui si vede il Cyclocable in azione:

Per informazioni tecniche questa la pagina Wikipedia dedicata.

Categorie: Architettura

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...