Dal 2010 il collettivo Spazi Indecisi esplora i luoghi in abbandono della Romagna, scavalca cancelli, scatta fotografie, intervista persone, setaccia archivi, organizza eventi, raccoglie testimonianze di un immenso patrimonio culturale che si rischia di perdere per sempre.

Solo in Romagna sono stati individuati diverse centinaia di luoghi ai margini: molti fanno parte della mappatura presente sul sito ufficiale di Spazi Indecisi, ma solo una parte di questi luoghi, per la loro storia, per il fascino che emanano, per il valore storico culturale, sono diventati parte di IN LOCO, il 1° museo diffuso dell’abbandono realizzato in Italia.

In Copertina: Fotografia alla Colonia Varese di Filippo Mini. Sotto: Aeronautica Caproni, scatto di Ermes Sangiorgi:

IN LOCO è infatti il tentativo di scegliere in questo determinato momento quali tramandare al futuro. Non salvandone e conservandone i muri, ma valorizzandone in prima istanza il patrimonio culturale di storie, racconti ed emozioni che narra il territorio e le sue evoluzioni.

Un patrimonio che rischia l’oblio. Per sempre

Rocche, borghi, conventi, chiese, cimiteri, archeologia industriale, discoteche, colonie marine, macelli pubblici, edifici razionalisti, case del popolo: raccontano un territorio e una società che cambia, lasciando dietro di sé le proprie macerie.

Sotto, Acquaria Park di Lorenzo Mini:

IN LOCO racconta questo paesaggio abbandonato, connettendone i luoghi attraverso itinerari di viaggio alternativi che raccontano le evoluzioni sociali, culturali ed economiche di un territorio.

Così l’itinerario “Lavori in tras-corso” racconta il tessuto produttivo ed economico dei primi del ‘900, che comprendeva zuccherifici, fornaci o il foro boario, ormai abbandonati.

“Un estate al Mare” racconta i residui e il mutare di quel divertimentificio che è la Riviera romagnola: discoteche, parchi gioco, stabilimenti marittimi, hotel e altro.

Sotto, Serre Pan Orchids, fotografia di Renè Ruisi:

Attraverso due itinerari, IN LOCO racconta un’altra peculiarità del nostro paesaggio un po’ scomoda, l’architettura del ventennio, attraverso “Totally Riviera” un viaggio sulla costa attraverso quello che resta di 8 colonie di stampo razionalista e “Totally Terrae” che riconnette nell’entroterra edifici come case del fascio, colonie marine, industrie belliche, ma anche mirabili villini. L’itinerario “Darsena 3.0” racconta gli avamposti storici della produttività ravennate tra mare e archeologia industriale.

Sotto, il percorso Totally Riviera:

Totally Terrae:

 
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Darsena 3.0:

IN LOCO vuole spingere all’esplorazione del territorio ai margini. L’atto dell’esplorazione è il momento conoscitivo per eccellenza, in quel momento si crea una relazione empatica ed emotiva con il luogo. Così, una volta che gli esploratori del museo diffuso giungono nelle vicinanze dei luoghi, possono fruire (in questo momento con qr-code, nel futuro con sistemi di geolocalizzazione) di contenuti multimediali prodotti in collaborazione con realtà culturali, fotografi, artisti e video maker. Documentari video in 3d, audio testimonianze, video-arte, vogliono arricchire la narrazione e la carica emotiva di questi luoghi, e li trasformano in un campo di ricerca che mette in relazione passato, presente e futuro.

Sotto, Evandro Greppi racconta il deposito ATR:

IN LOCO è uno strumento di conoscenza, conservazione, comunicazione e valorizzazione delle tracce e delle memorie diffuse nel paesaggio o nei territori urbani, ma è soprattutto uno strumento capace di innescare processi di lettura attiva, di partecipazione e infine di rigenerazione, aggregando intorno ai luoghi comunità eterogenee che vogliono trasmetterli nel futuro. Il museo è senza pareti o cancelli, uno spazio di ricerca diffuso, una piattaforma di memoria e di rigenerazione culturale e urbana per rispondere alle nuove esigenze di riattivazione del patrimonio diffuso, una rete di luoghi, racconti, persone e percorsi.

Sotto, Zuccherificio Eridania, fotografia di Francesco Bertozzi:

Per mantenere viva la memoria dei luoghi della nostra storia, Spazi Indecisi ha lanciato una campagna di crowdfunding su Ideaginger che servirà a:

– realizzare un centro visite in EXATR, l’ex Deposito delle Corriere a Forlì, che permetterà di accogliere al meglio chi visiterà il museo diffuso

– ampliare gli itinerari tematici esistenti e crearne di nuovi

– progettare dispositivi tecnologici per permettere di orientarsi nel territorio e accedere a mappe e contenuti nascosti

– produrre una segnaletica in loco, mappe degli itinerari.

In occasione della campagna Spazi Indecisi organizza negli spazi dell’ex Deposito delle Corriere di Forlì, dal 20 ottobre al 12 novembre, una mostra-evento dedicata alla scoperta del museo diffuso dell’abbandono.

Sotto, Villa Muggia, fotografia di Fabio Gubellini:

IN LOCO 2017: Il museo diffuso dell’abbandono. 20 Ottobre – 12 Novembre presso Ex ATR, largo Savonarola 6, Forlì. Dal giovedì alla domenica, dalle 18:00.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...