Sfruttare lo spazio degli appartamenti è diventato un esercizio progettuale frequentissimo per gli studi di progettazione architettonica in tutto il mondo. Il giovanissimo studio di architetti LLABB, di Genova, si è trovato di fronte una richiesta particolare: trasformare un appartamento di 35 metri quadrati in uno spazio dove la zona notte e la zona giorno risultassero divise.

L’approccio alla soluzione è stato certamente originale e creativo, e ha portato lo spazio originale a trasformarsi in un trilocale con un aspetto elegante e giovanile.

Lo spazio è stato diviso grazie a una serie di pareti, scansie e strutture che separano la zona giorno da quella notte, consentendo agli occupanti di svolgere più attività (dormire, mangiare, leggere, guardare la TV etc) non condividendo lo stesso ambiente.

Le camere da letto sono disposte nella parete color azzurro chiaro, una sopra l’altra, e consentono a quattro persone di dormire in un piccolo ambiente ma completamente separati. La vicinanza con il mare e con i cantieri nautici liguri ha influenzato grandemente la progettazione, che si è avvalsa di un legno “okoumè”, il multistrato marino, e dell’esperienza come falegnami dei due architetti, che hanno realizzato in prima persona tutte le strutture degli interni.

Le camere assomigliano a quelle che si potrebbero trovare in un’imbarcazione a vela, e hanno un aspetto piacevole e accogliente.

Quando le camere sono chiuse spiccano nella parete azzurra le nicchie per i soprammobili:

Della presenza delle camere, a porte chiuse, ci si accorge soltanto per i gradini della scala:

La cucina segue lo stile della struttura in legno:

La camera superiore è quella con meno spazio utile, ma rimane comunque una soluzione assolutamente confortevole per due persone.

Tutte le fotografie sono realizzate da Anna Positano.

Il progetto è a cura dello studio di Architettura LLABB, Architetti Luca Scardulla e Federico Robbiano, e hanno collaborato la Dottoressa Beatrice Piola e la Dottoressa Floria Bruzzone.

Categorie: Architettura

Matteo Rubboli

Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...