L’abbandono della plastica da parte delle grandi multinazionali è un trend in grande crescita, a partire da LEGO che sta rimpiazzando quella dei suoi mattoncini sino ad Adidas che realizza le suole con plastica riciclata. Non poteva esimersi anche Nestlé, la multinazionale di Food Svizzera (la più grande in Europa), la quale ha annunciato l’intenzione di utilizzare esclusivamente confezioni riciclabili al 100% entro il 2025. Il primo prodotto a beneficiare di una confezione ecologica sono i KitKat, il cui involucro sarà realizzato con una carta in grado di trasformarsi in una gru origami.

Mark Schneider, CEO di Nestlé, afferma che “I rifiuti di plastica sono uno dei maggiori problemi di sostenibilità che il mondo deve affrontare. Affrontarlo richiede un approccio collettivo. Ci impegniamo a trovare soluzioni migliorate per ridurre, riutilizzare e riciclare. Il Giappone è il più grande mercato per KitKat, con 4 milioni di pezzi venduti al giorno. Sostituendo l’involucro di plastica lucida con carta opaca ecologica, Nestlé prevede di evitare l’immissione sul mercato di circa 380 tonnellate di plastica ogni anno“.

La via della riduzione della plastica non è solo un must per esigenze di marketing e attenzione all’ecologia, ma anche un’opportunità per rifare dei packaging concepiti in modo più divertente. Ogni barretta del KitKat includerà le istruzioni su come piegare la confezione in modo da farlo diventare una gru origami, il simbolo per i giapponesi della speranza e della guarigione.

Visto l’anticipo con cui si è mossa Nestle è auspicabile che, anche in Europa nel più breve tempo possibile, le confezioni degli alimenti monodose vengano sostituite da packaging riciclabili non inquinanti.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...