Oliver Cromwell, l’uomo che governò la Gran Bretagna durante l’unica breve parentesi repubblicana nella storia del Regno Unito, fu giustiziato il 30 gennaio 1661. Erano trascorsi due anni mezzo dalla sua morte…

Oliver Cromwell e la sua testa appesa a un palo, dopo l’esecuzione postuma

Un’esecuzione postuma, che doveva servire da esempio a chiunque avesse in mente di inseguire nuovamente ideali repubblicani, dopo che nel 1660 il parlamento inglese aveva chiesto al suo re, Carlo II (rifugiato in Olanda), di rientrare in patria come legittimo sovrano.

Carlo II

O forse, Carlo II volle semplicemente vendicare in un modo tanto macabro la morte del padre, Carlo I, giustiziato il 30 gennaio 1649.

Carlo I

Anche se la condanna a morte del Re era stata firmata da 59 parlamentari, la decisione di liberarsi di quel sovrano, convinto di sedere sul trono per diritto divino, venne presa da Cromwell (e pochi altri), consapevole che non ci sarebbe stato modo di convincere Carlo I ad accettare una limitazione dei poteri e dei privilegi della monarchia.

L’esecuzione di Carlo I

Cromwell guarda il corpo di Carlo I

Oliver Cromwell non era un diretto discendente di Thomas Cromwell (quello che forse creò le false prove contro Anna Bolena), che era stato il più importante consigliere di Enrico VIII, prima di essere decapitato nel 1540. Il suo bisnonno però aveva sposato nel 1497 la sorella di Thomas, Katherine Cromwell. I loro tre figli assunsero il cognome della madre, proprio per onorare la memoria del famoso zio; altri discendenti fecero la stessa scelta, ma dopo la restaurazione della monarchia molti di loro tornarono al cognome paterno, per non essere collegati in alcun modo a Oliver Cromwell.

La condanna a morte di Carlo I, che porta anche la firma di O. Cromwell


Era lui che aveva condotto vittoriosamente le truppe del nuovo esercito, il New Model Army, durante le guerre civili inglesi, che portarono alla fine di un’epoca, quella del potere assoluto della monarchia. Dopo la morte di Carlo I, Cromwell si mise a capo della repubblica chiamata Commonwealth of England, governando su Inghilterra, Scozia e Irlanda con il titolo di Lord Protettore, carica che conservò fino alla sua morte, sopraggiunta per cause naturali (forse malaria) nel 1653.

Maschera funebre di Cromwell

Fonte immagine: Chris Nyborg via Wikipedia – licenza CC BY-SA 3.0

Cromwell, come altri protagonisti della storia, è un personaggio controverso, odiato dagli scozzesi e soprattutto dagli irlandesi, che pagarono molto cara, in termini di vite umane, la loro fedeltà al cattolicesimo. Le stragi compiute dai suoi uomini, la profanazione delle chiese, la deportazione nelle colonie penali di Barbados e Bermuda, la confisca dei beni dei cattolici: tutto questo, e altre palesi ingiustizie, sono ricordate ancor oggi dagli irlandesi, e considerate da alcuni storici la miccia che innescò l’implacabile odio tra inglesi e irlandesi, tra cattolici e protestanti.

E se anche Cromwell era a capo di una “repubblica”, il suo non era certo un governo democratico: si comportava come un monarca (tanto che fu nominato Lord Protettore nell’Abbazia di Westminster), o meglio, un dittatore militare: nel 1653 sciolse quel parlamento che così tanto aveva voluto, per assumere i pieni poteri. Già tra i suoi contemporanei, Cromwell era visto come un uomo energico e combattivo, vinto però dall’orgoglio e dall’ambizione, una figura machiavellica che “sarà considerato dai posteri come un coraggioso uomo cattivo”

Immagine satirica dell’epoca – Cromwell come un monarca usurpatore

Alla sua morte, come nella migliore tradizione monarchica, gli successe il figlio Richard, che non godeva come il padre del fondamentale consenso dell’esercito. Fu giudicato un “successore non all’altezza” e quindi costretto a dimettersi, per finire i suoi giorni in esilio.

Quando Carlo II rientrò trionfante in Inghilterra, prima ancora di essere incoronato fece riesumare i corpi di Oliver Cromwell, di John Bradshaw, giudice dell’Alta Corte durante il processo a Carlo I, di Henry Ireton, genero di Cromwell e generale dell’esercito durante la guerra civile. Li processò per alto tradimento e quindi li fece giustiziare, nel 12° anniversario della morte del padre, con la pena riservata ai traditori, famosa in Inghilterra come:

Hanged, drawn and quartered – Impiccato, sventrato e squartato

L’esecuzione nota come “Impiccato, sventrato e squartato” era il terrore di ogni condannato a morte, ma fu applicata largamente durante il Medioevo e nei periodi successivi. I giustiziati dovevano essere dei traditori o attentatori alla corona, ma fra gli uccisi in questo modo ci furono anche i papisti, ammazzati da Enrico VIII e sua figlia Elisabetta I, e i protestanti, da Maria I. Fu applicato, oltre che nel caso di Cromwell, anche per i condannati della “Congiura delle Polveri” del 1605, fra cui il famoso Guy Fawkes, ispiratore delle opere “V per Vendetta”. Gli ultimi condannati a subire la pena piena morirono probabilmente a fine ‘700, ma la sua abolizione risale al 1870, durante la piena epoca Vittoriana.

Il rito prevedeva diverse fasi:

  • Il condannato veniva impiccato, nudo, con le mani legati dietro la schiena, in modo da non provocarne la morte
  • Veniva completamente castrato
  • Veniva eviscerato, facendo attenzione che non morisse
  • Le parti tagliate del corpo bruciate di fronte ai suoi occhi
  • Veniva decapitato con un’ascia
  • Squartato in quattro parti che venivano spedite ai quattro angoli della città, quasi sempre Londra
  • La testa veniva conservata nella London Tower

Alcuni condannati, ed è il caso di Guy Fawkes, riuscivano a evitare il supplizio lanciandosi verso la morte al momento dell’impiccagione, “suicidandosi” con la rottura dell’osso del collo, ed evitando di soffrire un inferno che poteva durare anche delle ore.

L’esecuzione postuma di Oliver Cromwell

I tre cadaveri furono prima appesi sul patibolo, poi vennero squartati e infine decapitati. I corpi furono gettati in una fossa comune, mentre le teste infilzate su pali di legno alti sei metri, esposte a Westminster Hall fino al 1685, quando una tempesta le fece rotolare a terra.

La testa di Cromwell fu “rubata” da un soldato, che poi la lasciò in eredità alla figlia. Nel corso dei secoli la testa passò attraverso molte mani, finché l’ultimo acquirente non decise di regalarla al Sidney Sussex College, dove Cromwell aveva studiato. Era il 1960: dopo trecento anni dalla sua esecuzione postuma, finalmente, la testa di Cromwell aveva trovato riposo, in un luogo segreto nei giardini di un antico college inglese.

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.