Wallace Henry Hartley aveva 33 anni all’epoca dell’affondamento del Titanic. Era un violinista ed aveva lavorato sul Mauretania della Cunard, prima di lasciarla per la White Star Line dove era stato assunto come direttore dell’orchestra di bordo.

E’ noto il comportamento eroico dell’intera orchestra, che suonò fino all’ultimo momento per cercare di rasserenare, se possibile, i passeggeri. Impresa difficile, tanto che i superstiti non ricordarono con precisione quale fosse stata l’ultima canzone suonata dall’orchestra. Per alcuni era ‘Nearer to thee my God’ , per altri ‘Autumn.’

Nessuno degli 8 orchestrali si salvò. Il corpo di Wallace Hartley venne recuperato dalla MacKay Bennet solo il 4 maggio. La lista degli effetti personali trovati sul corpo, come da scheda della MacKay è la seguente (ricopiata fedelmente, compreso l’errore nel nome):

NO. 224 – MALE – ESTIMATED AGE 25 – HAIR BROWN

CLOTHING: Uniform (green facing), brown overcoat, black boots, green socks

EFFECTS : Gold fountain pen W.H.H., diamond solitaire ring, silver cigarette case, letters, silver match box marked W.H.H from Collingston’s staff Leeds, telegram to Hotley Bandmaster Titanic, nickel watch, gold chain, gold cigar holders, stud, scissors, 16 s. , 16 cents, coins.

BANDMASTER WILLIAM H. HOTLEY

Nessuna menzione quindi del violino, ma un giornale riportava la notizia che il corpo aveva la custodia di uno strumento musicale legata addosso.

E’ possibile che qualcuno non lo avesse nominato per tenerselo?

Nessuno indagò oltre, il corpo fu trasferito ad Halifax e poi a Boston per essere imbarcato per l’Inghilterra, dove riposa, insieme agli effetti personali.

Facciamo ora un salto in avanti di quasi 100 anni

Nel 2006 il figlio di un appassionato di musica trova il violino in una valigia di pelle fra gli effetti del padre. Sapeva che il violino era stato dato al padre dalla sua insegnante di musica che lo aveva ritrovato in una soffitta.

L’orchestra del Titanic:

Il proprietario lo consegna alla casa d’Aste Henry Aldridge & Co., specializzata nella vendita degli oggetti del Titanic. La borsa di pelle aveva le iniziali W.H.H, il violino non era in buone condizioni, aveva segni di corrosione, due spaccature e una placca in argento completamente ossidata con la scritta :

For Wallace on the occasion of our engagement from Maria

Gli esami scientifici del violino iniziano subito mentre la casa d’Aste e un biografo di Hartley si occuparono di trovare notizie sul suo strumento. Dalle testimonianze pareva che, effettivamente, Hartley si fosse assicurato addosso la borsa contente il violino.

Fra le carte della famiglia venne ritrovata la copia di un telegramma, firmato Maria Robinson, inviato il 19 luglio 1912, alla Provincia della Nova Scotia, dove lei pregava di “ringraziare con tutto il cuore tutti coloro i quali che avevano reso possibile la restituzione del violino del suo fidanzato“, circa 3 mesi dopo il celebre affondamento.

Maria Robinson era ovviamente la fidanzata di Hartley, il violino era stato un suo regalo per il fidanzamento, restituitole dal padre di Hartley insieme agli effetti personali del figlio.

Dopo la morte di Wallace Maria non si sposò mai e conservò i gioielli e il violino, tutti insieme, nella valigia

Alla sua morte la sorella diede la valigia all’Esercito della Salvezza, spiegando la connessione con il Titanic. Da loro passò di mano in mano, fino al padre dell’attuale possessore, rimasto anonimo.

Wallace e Maria:

Aldridge racconta che quando gli fu consegnata la valigia, tale era l’emozione da non aver coraggio di aprirla. Tutto apparve subito autentico e gli esami forensi, durati 7 anni, lo confermarono.

La placca d’argento era incollata con colla originale, non solubile all’acqua, ed era punzonata 1910, data del fidanzamento. Tutti i danni del violino erano compatibili con l’esposizione all’acqua marina, era di fabbricazione tedesca, di qualità medio alta, compatibile con quella di un’orchestra di bordo.

Il violino legato addosso al giubbotto di salvataggio, lo aveva preservato da maggiori danni e aveva ulteriormente aiutato il corpo a galleggiare tanto che una lettera di Hartley alla madre, conservata in tasca, era ancora leggibile.

Monumento a Wallace Hartley a Colne. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Hartley conservava il violino e l’archetto in una custodia apposita, ma prima di affondare lo mise nella valigia, l’archetto era troppo lungo e infatti non venne ritrovato. Doveva essere un oggetto a lui molto caro, per decidere di portarlo con sé, dopo averlo suonato fino all’ultimo momento, in quello che era un viaggio con poche possibilità di salvezza.

Nel 2013 il violino venne battuto all’asta a 900.000 sterline, che aggiungendo le commissioni d’asta ammontano a 1.700.000 dollari. I gioielli andarono all’asta separatamente.

Sotto, il violino esposto al The Duttons & Branson Titanic Museum Attraction:

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.