Il tunnel dei Templari di Acri: passaggio segreto dei Cavalieri dimenticato per 700 anni

Acri, nota in italiano anche come San Giovanni d’Acri, è una città che dal 1948 fa parte dello Stato d’Israele nella Galilea occidentale e che è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011.

Una città con 4000 anni di storia alle spalle: sin dall’epoca egizia e poi in quella ellenistica, è stata uno dei principali porti del Mediterraneo orientale, a lungo considerata la “Chiave della Palestina”, grazie alla sua posizione dominante tra il litorale e la Valle di Jezrael, il più facile ingresso per l’interno della regione.

Città di Acri. Fotografia di pubblico dominio condivisa via Wikipedia

Nel 1104 Re Baldovino I riesce a strapparla agli Arabi, anche grazie all’aiuto dei genovesi, e la città fiorisce: mercanti di Genova, Pisa, Venezia e Marsiglia la scelgono come base per i loro traffici, senza tuttavia mescolarsi. Ognuna di quelle città fonda un proprio quartiere.

Nel Liber Secretorum Fidelium Crucis (Venezia, XIV sec.) è riportata una delle prime rappresentazioni di Acri con indicate le opere di fortificazione, le destinazioni interne alla città e i singoli quartieri con i confini ben definiti.

Mappa di Acri nel Liber Secretorum Crucis. Immagine condivisa grazie Biblioteca Riccardiana di Firenze

Fu riconquistata dal re musulmano Saladino nel 1187, attaccata da Guido di Lusignano nel 1189 durante il cosiddetto Assedio di Acri, e conquistata definitivamente da Riccardo I d’Inghilterra nel 1191; essa quindi venne nominata capitale di ciò che rimaneva del Regno di Gerusalemme Cristiano.

Nel 1229 i cavalieri Ospitalieri – un ordine religioso cavalleresco nato intorno alla prima metà del XI secolo a Gerusalemme – assunsero il controllo della città, dopo le numerose battaglie fra cristiani e musulmani. Un accordo pacifico fu raggiunto l’11 febbraio 1229 tra il sultano ayyubide al-Malik al-Kāmil e Federico II di Svevia, grazie al quale la stessa Città Santa – salvo la spianata della Cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa – tornava sotto il controllo cristiano.

Acri rimase l’ultimo baluardo difensivo dello Stato Crociato, chiamato Outremer – Terre oltremare – fino a che non cadde nel 1291, al termine di un sanguinoso assedio, nelle mani dei Mamelucchi del Sultano al-Malik al-Ashraf Khalīl.

Acri antica. Immagine di pubblico dominio condivisa via Wikipedia

Sotto il controllo dei Templari al tempo della Terza Crociata (1189-1192) Acri raggiunse la massima visibilità, con la costruzione di imponenti architetture difensive. I Templari erano un ordine militare cattolico di monaci guerrieri, formatosi circa nel 1119, che in nome del Papa aiutava i crociati e i pellegrini che arrivavano dall’Europa in Terra di Israele, proteggendoli dagli attacchi dei predoni musulmani.

All’inizio l’ordine risiedeva a Gerusalemme, sul Monte del Tempio, e da lì deriva il loro nome: “templari” i custodi del Tempio. Dopo la conquista di Gerusalemme da parte del Saladino nel 1187, i Templari stabilirono il loro luogo di residenza a San Giovanni d’Acri, e cominciarono a ricostruire il loro quartiere nella parte sud-occidentale della città.

Città che mostra l’impronta medioevale nelle sue strade strette e tortuose, con pochi spazi aperti. L’accademico fiorentino Giovanni Mariti, alla fine del XVIII secolo, la descriveva così: “(…) le strade della Città di Acri son tutte strette, e quando per le larghe vi passa un Cammello è impossibile che vi possa passare un altro animale”.

Non mancavano però edifici a pianta quadrata o rettangolare con un’ariosa corte interna, spesso sviluppati su due piani, dove c’erano botteghe e uffici pubblici, ma anche ale destinate all’accoglienza di pellegrini e viaggiatori.

Una parte del patrimonio archeologico di Acri versa ancora in pessime condizioni, ma alcuni importanti edifici sono stati restaurati e divenuti un’interessante meta turistica.

Il vecchio muro a sinistra con un campanile, il nuovo a destra e il forte (al centro, lontano). Fotografia di MathKnight e Zachi Evenor condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Tra queste c’è il complesso degli Ospitalieri, con i suoi tre edifici principali: la chiesa di San Giovanni e l’ospedale (dove non sono ancora stati eseguiti scavi archeologici), e il quartier generale, con le imponenti sale dei cavalieri che si affacciano su un vasto cortile aperto.

“La fortezza dei templari era l’edificio più importante della città, e per la maggior parte della sua estensione correva lungo la costa. La struttura era robusta: l’entrata era protetta da due possenti torri, le cui mura erano spesse 8.5 metri. Ai due lati delle torri furono costruite due torri più piccole, entrambe sostenenti un leone dorato grande come un toro.” Così descrive la fortezza un templare che visse l’assedio di Acri del 1291.

Molte di queste strutture nascondono ancora oggi qualche segreto: solo verso la fine del XX secolo infatti venne scoperto l’affascinante Tunnel dei Templari, all’interno di una fitta rete di gallerie segrete che si snoda sotto la città. Esso univa il Palazzo dell’Ordine al porto attraversando il quartiere Pisano: una via di fuga rapida e facile per tutti gli abitanti in caso di invasione della città, e un comodo canale segreto per ricevere forniture alimentari nel caso di assedio alla città.

Cartografia degli scavi del complesso archeologico. Immagine condivisa grazie a Israel Antiquities Authority

Fu nel 1994 che la spedizione di archeologi guidata dall’esploratore Albert Lin fece una straordinaria scoperta: una casa di guardia con i resti della relativa torre, che potrebbe essere la famosa torre del tesoro dove i cavalieri depositavano l’oro, trasportandolo dal porto attraverso i tunnel segreti. La torre del corpo di guardia dei Templari è sepolta sotto metri di terra e detriti, e non si sa se saranno effettuati scavi per portarla alla luce.

Sotto, le Torri delle mura di Acri, fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

Il dottor Lin e i suoi colleghi hanno scoperto la Torre grazie a una tecnica di telerivelamento, chiamata LIDAR, che con impulsi laser riesce a “vedere” nel sottosuolo, senza bisogno di scavare.

Interno del Tunnel dei Templari. Fotografia di Geagea condivisa con licenza Creative Commons condivisa via Wikipedia

Gli scienziati guidati dal dottor Lin hanno utilizzato i dati laser per ricostruire al computer in 3D la fitta rete di gallerie. Il Tunnel dei templari è lungo trecentocinquanta metri, largo quattro e alto due metri e mezzo. La parte inferiore della galleria è scavata nella pietra naturale, mentre la parte superiore è composta da blocchi di pietre tagliate sovrastate da una copertura a botte.

Ma Acri non è solo questo: ritrovamenti archeologi e studi condotti in molte aree della città consentono di capire meglio molte cose: dal modo di costruire al tipo di impianto urbanistico funzionale a un’economia basata sul commercio, in una delle città portuali più importanti del Mediterraneo tra XII e fine XIII secolo, cerniera tra Occidente e Oriente.

Le mura di Acri fotografate nel 1951:

Chiesa di San Giovanni sul muro del mare e il porto fisico in primo piano. Fotografia di pubblico dominio via Wikipedia:

Oggi Acri può rappresentare il punto di partenza per un viaggio alla scoperta non solo di uno straordinario patrimonio architettonico, ma anche di un altrettanto straordinario sistema di relazioni culturali e sociali tra diverse etnie e religioni, che ha visto il suo inizio proprio con i Crociati a partire dal XII secolo.


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