“Un mito rivendicato da tutti, un patrimonio dell’umanità”: così il critico d’arte Philippe Daverio definisce Leonardo Da Vinci, in onore del quale si stanno preparando grandi celebrazioni in occasione del cinquecentenario della sua morte.

E non solo in Italia, perché eventi e commemorazioni legate all’anniversario si susseguiranno in molti altri paesi: in Francia, ovviamente, dove visse i suoi ultimi anni, e dove riposa, per sua scelta, nella chiesa di Saint-Fiorentin ad Amboise.

Ma anche in Gran Bretagna, che custodisce, nella Royal Collection (la collezione della Casa Reale) oltre duecento disegni di Leonardo.

Ramoscello di Viburno (1506/12)

144 di questi disegni saranno esposti in diverse città del Regno Unito, con una mostra diffusa intitolata “Leonardo Da Vinci: A Life in Drawing”. Poi, dal 24 maggio, la sede dell’esposizione sarà la Queen’s Gallery di Buckingham Palace, a Londra.

Studio della luce sul volto (1488 circa)

Ma non solo: la Royal Mail ha deciso di commemorare l’evento con l’emissione di dodici francobolli.

Lo scheletro (1510/11)

Non saranno le opere più conosciute di Leonardo, come la Gioconda o il Cenacolo, a essere rappresentate nei francobolli, ma proprio alcuni dei disegni di Leonardo che fanno parte della Royal Collection: c’è la delicata “Testa di Leda” e l’inquietante “Cranio sezionato”, uno “Studio di gatti” e un “Progetto per un monumento equestre”.

Donna in un paesaggio (1517/18)

E poi ancora disegni che mostrano l’interesse di Leonardo per l’anatomia umana, ma anche per la botanica e la fisica.

Anatomia della spalla e del piede (1510/11)


I francobolli speciali, che si possono acquistare sul sito di Royal Mail, sono un omaggio al genio di uno dei più grandi uomini del Rinascimento italiano, oggi più che mai simbolo dell’importanza del sapere.

Progetto per un monumento equestre (1485/88)

Testa di San Filippo (1485 circa)

Testa di Leda (1505/08)

Studio di gatti (1517/18)

Teschio (1489)

Testa di uomo con barba (1517/18)

Stella di Betlemme e altre piante (1506/12)

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.