Sei ominidi Neanderthal finirono mangiati dai loro simili circa 100.000 anni fa, in un atto di cannibalismo che fino a oggi non aveva una spiegazione certa. Lo afferma un recentissimo studio francese su alcune ossa rinvenute nel 1999, appartenenti a un gruppo di ominidi vissuti circa 100.000 anni fa.

Sotto e in copertina, la ricostruzione di un Neanderthal, fotografia di Paul Hudson condivisa con licenza Creative Commons via Flickr:

Oggi, vent’anni dopo la scoperta, i ricercatori hanno condotto uno studio (pubblicato sul Journal of Archaeological Science) per capire la ragione per la quale 6 persone, fra cui due bambini, vennero mangiati dai loro simili. La conclusione è sorprendente:

Il riscaldamento globale

I dubbi riguardo l’effettivo cannibalismo sono stati fugati da alcuni studi precedenti, e quindi la ricerca del 2019 si è concentrata sulle ragioni che spinsero gli ominidi a mangiare i propri simili.

Sotto, una costola che presenta i segni dei denti del Neanderthal che la mangiò (fonte LiveScience):

Cercando le motiviazioni del cannibalismo, gli scienziati hanno scoperto che i rapidi cambiamenti negli ecosistemi locali durante una fase di riscaldamento del pianeta potrebbero aver fatto estinguere le specie di animali che mangiavano i Neanderthal, costringendoli a trovare altre risorse con le quali sfamarsi.

I ricercatori hanno esaminato uno strato di sedimenti in una grotta conosciuta come Baume Moula-Guercy, nella Francia sud-orientale. In questo anfratto furono scoperti 120 diversi Neanderthal, fra i quali sei vennero appunto mangiati dagli altri.

Nel 2014 un gruppo di ricercatori ha analizzato i depositi delle caverne a una profondità di 8 metri, dividendoli in 19 strati associati a tre eventi di cambiamenti climatici. Per il nuovo studio, gli autori hanno rivolto la loro attenzione allo strato 15, una testimonianza di sedimenti limoso di circa 40 cm di spessore, che copre circa 30-40 metri del pavimento della caverna.

Sotto, la comparazione fra il cranio di un Homo sapiens, a sinistra, e un Neanderthal, a destra:

In quello strato, il carbone e le ossa degli animali erano così ben conservati che gli scienziati hanno potuto ricostruire un’istantanea dell’ambiente di 120.000/130.000 anni fa. La ricerca ha evidenziato come il clima nella zona era probabilmente più caldo di quanto lo sia oggi, e che il passaggio da un clima freddo e arido a uno maggiormente tropicale avvenne rapidamente, in poche generazioni.

Mentre gli animali che un tempo popolavano il paesaggio francese scomparivano, alcuni Neanderthal mangiarono l’unica carne commestibile che furono in grado di trovare:

I propri simili

Gli autori dello studio, Emmanuel Desclaux, ricercatore associato presso l’Università di Nizza Sophia Antipolis e Alban R.Defleur, dell’Università di Lione, hanno specificato che il cannibalismo non è in alcun modo esclusivo dei Neanderthal, ed è stato praticato dagli umani e dai loro parenti “dal Paleolitico antico fino all’età del bronzo”. Secondo lo studio, il comportamento adottato dai Neanderthal affamati del sito di Baume Moula-Guercy non dovrebbe quindi essere visto come “un segno di bestialità o sub-umanità”, ma come un adattamento di emergenza a un periodo di grave stress ambientale.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...