Nel 1945 circa, Charles L. Langs osservava la moglie che si aggiustava il reggiseno del costume da bagno per abbronzarsi anche le spalle. Da qui, l’intuizione. Langs pensò ad un reggiseno che lasciasse completa libertà alla donna che lo indossava, un reggiseno adesivo realizzato soltanto con la coppa del reggipetto. In realtà, i reggiseni senza spalline erano già stati inventati negli anni ’30, e divennero popolarissimi durante gli anni ’50, a causa della moda degli abiti scollati del periodo.

Sotto e in copertina, Charles Langs, nella fotografia sottostante con la moglie:

I Langs erano già imprenditori, e avevano fatto fortuna con un’officina di cromatura per le griglie delle Cadillac e delle Ford. Grazie alla disponibilità economica, Langs contattò il chimico industriale Charles W. Walton, già esperto presso Goodyear e poi presso la Minnesota Mining and Manufacturing Company (3M, in seguito), per realizzare l’adesivo adatto alla pelle delle signore. Il reggiseno adesivo avrebbe dovuto assicurare la coppa alla pelle, senza lasciare residui una volta staccato.

Walton e Langs lavorarono al progetto per ben quattro anni, e il 14 febbraio del 1949 presentarono all’ufficio brevetti il reggiseno adesivo “Posēs”, un gioco di parole tipografico che significa “Pose-Ease”, ovvero “che si posa con facilità”. Visto il suo potenziale utilizzo, al mare o in piscina, il brevetto indicava la perfetta resistenza ad un tuffo dal trampolino di oltre 3 metri.

L’idea, per quanto possa sembrare incredibile, ottenne un immediato successo di pubblico, tanto che Langs non riuscì a star dietro alla realizzazione del prodotto. Già nel 1949 vendette l’azienda alla Textron Inc., in grado di gestire al meglio le migliaia di ordini dei reggiseni.

Langs cedette il brevetto alla Textron nel 1952, ma per i reggiseni adesivi era ormai giunta l’ora del tramonto. Le coppe adesive non si adattavano a tutte le donne e la colla, nonostante l’impegno di Walton, lasciava spesso dei residui appiccicosi. Inoltre l’adesivo non era anallergico, e molte utilizzatrici riportarono fastidi ed effetti collaterali. Il reggiseno adesivo andò di moda soltanto 3 anni, ma è da annoverare certamente fra i prodotti più bizzarri della storia del costume, insieme al reggiseno a proiettile del periodo immediatamente seguente.

Nella galleria, le fotografie promozionali del prodotto, che evidenziavano la schiena, sempre completamente scoperta, e la “forza” dell’adesivo.

Nella fotografia sottostante è divertente notare gli sguardi, ironici, delle ragazze in secondo piano, che osservano modelle e fotografo che realizzano il servizio:

Fonte, Mashable, Fotografie di Nina Leen – The LIFE Picture Collection/Getty Images

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...