Il reggiseno a proiettile fu un capo d’abbigliamento intimo che divenne celebre nel dopoguerra, sul finire degli anni ’50, e rimase in uso sino agli anni ’60. La caratteristica del reggiseno era, ovviamente, quella di essere “a punta”, prolungando la linea del seno ben oltre la normale fisionomia del corpo femminile.

In inglese veniva chiamato “Bullet Bra”, definizione molto più musicale rispetto a quella italiana, e venne reso famoso da attrici come Marilyn Monroe e Lana Turner, ma anche dalla pinup Bettie Page.

Realizzati in rayon o nylon, venivano costruiti da più coni connessi fra loro, in grado di sostenere il seno prima dell’invenzione del ferretto.

Durante gli anni ’60 divenne famoso lo stile “Twiggy”, la famosa modella filiforme che rese superfluo il reggiseno “bombato”. I “proiettili” divennero quindi poco utilizzati sia a causa dei nuovi reggiseni, più comodi e confortevoli, sia a causa della tendenza a mascherare le proprie forme tipica degli anni ’60 e ’70.

Negli anni ’80 si assisté a un nostalgico revival da parte di Madonna, e ancor oggi appassionate di moda vintage sfoggiano i reggiseni a punta nelle feste dedicate.

La galleria dell’articolo mostra per la maggior parte attrici di Hollywood in posa con il famoso “Bullet Bra”, la miglior pubblicità per questo tipo di reggiseno che divenne famoso in tutto il mondo occidentale.

La famosissima Marilyn Monroe con il suo reggiseno a proiettile:

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Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...