La storia dei fratellini Navratil non è l’unica di grande umanità in quella che fu la tragedia del naufragio del Titanic. Fra le innumerevoli che si potrebbero raccontare è interessante spiegare la vicenda della famiglia Allison.

Loraine Allison aveva quasi 3 anni. Viaggiava con il padre Hudson, la mamma Bessie, il fratellino Trevor di 1 anno, la baby-sitter, la cameriera, la cuoca e l’autista appena assunti in Inghilterra. La comitiva stava tornando in Canada.

Bessie con i due figli, Loraine e Trevor:

Tutti erano già a letto quando il Titanic colpì l’iceberg, e solo la cameriera si svegliò quando furono fermati i motori. La donna corse a bussare alla porta degli Allison ma questi risposero seccati di tornare a dormire.

La nave era inaffondabile

Dopo molte insistenze Mr. Allison si vestì per andare a vedere cosa fosse successo, mentre la cameriera andava in seconda classe ad avvertire gli altri dipendenti. La baby-sitter aiutò Bessie a vestirsi, la donna pareva sotto choc e non volle lasciare la cabina per aspettare il marito, neppure quando uno steward le sollecitò affinché raggiungessero il ponte. La baby-sitter uscì con Trevor avvolto in una coperta, anche la cameriera raggiunse la coperta ed entrambe furono fatte salire in fretta e furia sulle prime scialuppe insieme al bambino.

I piccoli Allison

Quando Mr Allison tornò, i genitori presero Loraine e andarono sul ponte a cercare Trevor e gli altri componenti del gruppo. Le notizie, nel panico del momento, erano certamente confuse, ma sicuramente Bessie fu fatta salire con Loraine su una scialuppa. Qualcuno le disse, probabilmente per tranquillizzarla, la pietosa bugia che il marito si stava imbarcando sull’altro lato in un’altra scialuppa, ma in verità solo pochi uomini furono fatti imbarcare.

Nessuno poteva immaginare che, quando erano ormai in salvo, Bessie avrebbe preso Loraine e sarebbe scesa dalla scialuppa per tornare dal marito

La vicenda fu raccontata dal maggiore Arthur Godfrey Peuchen, amico di famiglia:

La signora Allison avrebbe potuto andarsene in perfetta sicurezza, ma qualcuno le disse che il signor Allison era su una barca che veniva calata sul lato opposto del ponte e con Loraine si precipitò via dalla scialuppa. Probabilmente raggiunse l’altro lato soltanto per scoprire che il signor Allison non c’era. Nel frattempo la nostra barca era ormai stata calata in mare e aveva preso il largo.

La donna trovò il marito, ma sul ponte, e di Trevor non c’era alcuna notizia. Bessie probabilmente non riuscì a ottenere informazioni sulla situazione di Trevor, ormai al sicuro su di una scialuppa con la baby-sitter e la cameriera, e rifiutò di lasciare la nave senza il figlio.

Il tempo passava. L’ultima scialuppa aveva lasciato la nave e gli Allison erano ancora a bordo

Il giorno dopo, a bordo della nave Carpathia che aveva raccolto i naufraghi, la cameriera, la baby sitter, Trevor e la cuoca si resero conto che gli altri membri della famiglia non c’erano. Il corpo di Hudson e del cuoco vennero ritrovati e identificati, quello di Bessie potrebbe esser stato fra quelli non identificati (ma su questo non vi è alcuna certezza) mentre quella della piccola Loraine non fu mai ritrovato.

La baby-sitter, Alice Cleaver, con il piccolo Trevor:

E’ difficile capire il comportamento umano. Il papà dei piccoli Navratil li consegnò ad estranei pur di salvarli imbarcandoli sulla scialuppa, mentre Bessie Allison si rifiutò di mettere in salvo la figlia per tenerla con sé sino a quando non avesse trovato anche il figlio più piccolo. Alla fine condannò entrambe a una morte certa quanto assolutamente evitabile.

A sinistra sono mostrati i coniugi Allison mentre a destra i figli:

Bess Waldo Allison, Bessie, fu una delle sole quattro passeggere di prima classe a morire nel naufragio, mentre la piccola Loraine fu l’unica bambina di prima classe a scomparire inghiottita dalle gelide acque dell’Atlantico.

In terza classe le cose andarono molto peggio, morirono 53 bambini su 76

Giovanna Francesconi
Giovanna Francesconi

Amo la storia, e le storie dietro ad ogni persona o oggetto. Amo le cose antiche e non solo perché ormai ne faccio parte pure io, ma perché la verità è la figlia del tempo.