In una piccola città medioevale della Provenza, adagiata tra colline boscose, sono conservati i presunti resti di una delle donne più importanti della Cristianità, Maria Maddalena.

Reliquiario di Maria Maddalena

Immagine di pubblico dominio

Figura controversa e discussa, per certi versi misteriosa: secondo alcune teorie (non solo per Dan Brown con il suo Codice Da Vinci), ovviamente non accettate dalla Chiesa, Maddalena fu la sposa di Gesù; secondo il Vangelo di Luca era una delle donne che “assistevano Gesù con i loro beni”; nei Vangeli di Marco, Luca e Matteo, la Maddalena è presente alla crocifissione di Cristo, e alla sua deposizione nella tomba.

Ma ciò che la rende una delle figure più importanti nella storia del cristianesimo è il suo ruolo nell’annunciazione della resurrezione di Cristo. Proprio a lei apparve, prima che a ogni altro, il “Signore risorto”, fu lei la prima ad annunciare, agli stessi apostoli, la buona notizia, diventando così “apostola degli apostoli”.

Non è invece certo che la Maria, prostituta redenta da Gesù, si possa identificare con Maria Maddalena, ma tant’è, la tradizione popolare continua ad attribuirle il ruolo di peccatrice penitente. Secondo alcuni studiosi, anche cattolici, Maddalena sarebbe addirittura “l’amato discepolo”, l’autrice del Vangelo attribuito a Giovanni.

La Maddalena approda a Marsiglia -Affresco di Giotto – 1320

Immagine di Pubblico dominio

Maddalena ebbe comunque, almeno secondo alcune fonti, un ruolo nell’evangelizzazione della Francia, o meglio della Provenza, dove approdò insieme agli “Amici di Betania”, Lazzaro, Marta e altre due donne. Erano arrivati a Saintes Maries de la Mer, incolumi dopo un miracoloso viaggio su una barca senza vela e remi. Maddalena diffuse il vangelo finché non si ritirò a vivere in una grotta (La Sainte Baume: la Santa Grotta) in Provenza, nella località oggi conosciuta come Saint-Maximin-la-Sainte-Baume.

La Sainte Baume – La Santa Grotta

Fonte immagine: Disdero via Wikipedia – licenza CC BY 2.5

Il corpo di Maria Maddalena fu sepolto da un suo buon amico, il primo vescovo di Aix, San Massimino. Anche se la Santa era venerata in tutta la regione fin dal V secolo, i suoi resti furono scoperti nel 1279, durante degli scavi effettuati nella cripta di una piccola chiesa di Saint-Maxim. Insieme a tombe risalenti al 1° secolo d.C. fu ritrovato un sarcofago di marmo.

Il sarcofago di Maria Maddalena

Fonte immagine: Rvalette via Wikipedia – licenza CC BY-SA 3.0

Fu Carlo II d’Angiò, re di Napoli (e nipote di San Luigi), che dopo un sogno nel quale gli era apparsa Maria Maddalena, ordinò di scavare sotto quella piccola chiesa, che fino al VII secolo era stata custodita dai monaci cassianisti. Poi erano arrivati i Saraceni, e con essi la paura per la possibile distruzione dei simboli della cristianità. Così, il 6 dicembre del 710 i monaci decisero di nascondere le reliquie della Santa.

A testimonianza del loro gesto di protezione lasciarono nel nuovo sarcofago un papiro che racconta:

“L’anno della nascita del Signore 710, il sesto giorno di dicembre, di notte e molto segretamente, sotto il regno del pio Eudes, re dei Franchi, durante il periodo delle devastazioni della nazione traditrice dei Saraceni, il corpo della cara e venerabile Santa Maria Maddalena fu, per paura della suddetta nazione infedele, spostato dalla sua tomba di alabastro alla tomba di marmo, dopo aver rimosso il corpo di Sidonio, perché era più nascosto.”

Fonte immagine: Magdalene Publishing

All’interno della tomba c’era anche una tavoletta di legno, ricoperta di cera, sulla quale era scritto “Hic requiescit corpus beatae Maria Magdalenae”, risalente a un periodo compreso tra il 1° e il 4° secolo.

Per cinque secoli il luogo di sepoltura della Santa rimase sconosciuto, finché non fu ritrovato grazie a Carlo d’Angiò, il 10 dicembre 1279. Si racconta che, quando il sarcofago fu aperto alla presenza dello stesso Carlo, ne uscì un “odore meraviglioso e molto dolce”, che i presenti associarono al profumo versato da Maddalena sulla testa e i piedi di Gesù prima della sua morte.

Basilica di Santa Maria Maddalena a Saint-Maxim-la-Sainte-Baume

Immagine di pubblico dominio

Carlo d’Angiò decise di costruire una grande basilica in onore di Maria Maddalena, proprio sopra la cripta dove per secoli avevano riposato le spoglie della Santa, e che oggi
ospita il reliquiario.

La Cripta

Fonte immagine: Magdalene Publishing

I presunti resti di Maddalena hanno attraversato quasi indenni anche i turbolenti anni della Rivoluzione Francese, conservati da alcuni devoti del paese provenzale. Paese dove ogni anno giungono migliaia di fedeli. Perché le reliquie di Maria Maddalena conservate in Provenza (altre sono custodite in diversi luoghi di culto in Italia) sono particolarmente suggestive e legate alla narrazione del Vangelo di Giovanni, specialmente all’episodio del Noli me Tangere.

Noli me tangere di Alonzo Cano – XV secolo

Immagine di pubblico dominio

Gesù le disse: Non ti aggrappare a me, perché non sono ancora asceso al Padre; ma va dai miei fratelli e dì loro: ‘Io salgo al Padre mio e Padre tuo, al mio Dio e al tuo Dio’.

Noli me tangere secondo Giotto

Immagine di Pubblico Dominio

Quando il sarcofago di Maddalena fu aperto, nel 1279, un lembo di pelle era ancora attaccato al teschio: secondo i vescovi presenti allo scavo, quello era proprio il punto in cui Gesù aveva posto la sua mano, per respingere dolcemente l’abbraccio di Maddalena. Ancor più suggestivo, in qualche modo legato alla leggenda del Santo Graal, fu il ritrovamento, sempre all’interno della tomba della Santa, della Sainte Ampoule, una sfera di vetro con all’interno della terra intrisa del sangue di Gesù, raccolta ai piedi della croce da Maria Maddalena.

Sarebbe stato interessante fare delle analisi sul materiale, ma purtroppo qualcuno rubò la Santa Ampolla nel 1904…

Fonte immagine: Magdalene Publishing

Annalisa Lo Monaco
Annalisa Lo Monaco

Lettrice compulsiva e blogger “per caso”: ho iniziato a scrivere di fatti che da sempre mi appassionano quasi per scommessa, per trasmettere una sana curiosità verso tempi, luoghi, persone e vicende lontane (e non) che possono avere molto da insegnare.