Gli antichi romani lo adoravano, la legge australiana lo protegge e i moderni amanti della buona tavola viaggiano attraverso diversi continenti per gustarlo. Il miele ligure è tanto dolce quanto raro. Originarie delle montagne italiane, dove erano famose per la loro produttività e docilità, l’Apis mellifera ligustica, diventata “Ape Ligure” in Australia, nel nostro paese è a rischio di estinzione e minacciata da incroci e malattie, ma a Kangaroo Island, in Australia, la specie di questa piccola “operaia” è rimasta purissima, tenuta protetta per preservarne tutte le eccezionali caratteristiche di allevabilità.

Sotto, Apis mellifera ligustica, fotografia di Ivar Leidus condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

La storia risale alla fine dell’800, precisamente nel 1885, quando alcuni emigrati italiani, fra i milioni che lasciarono il nostro paese per tentare la fortuna all’estero, raggiunsero l’isola con dodici alveari provenienti dalla Liguria. Da allora non sono stati introdotti altri tipi di ape nell’isola e, grazie all’isolamento geografico e a una legge del 1931 che proibisce tassativamente l’importazione di altri animali dall’esterno, le “Api Liguri” producono miele di ottima qualità, richiesto in tutto il mondo.

Gli alverari oggi presenti sull’isola sono 4 mila

Immagine condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Diverse fonti (in lingua anglofona) arrivano a ipotizzare che l’unica popolazione con un patrimonio genetico intatto della Apis mellifera ligustica sia proprio qui, a Kangaroo Island, ma forse l’assunto è frutto di un’accurata operazione di marketing, capace di creare grande interesse verso il miele prodotto in questo paradiso australe.

Paesaggio di Kangaroo Island, fotografia di Bernard Gagnon condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

La legge australiana proibisce ai visitatori di portare api, miele, polline o strumenti di apicoltura sull’isola senza un’autorizzazione ufficiale. Questo ha consentito di mantenere la popolazione di api sana, lontana dalle malattie trasmesse da altre api, e il piccolo insetto ha potuto prosperare e far lavorare gli apicoltori locali.

Eucalyptus cneorifolia lungo Cape Willoughby Road, a Kangaroo Island. Fotografia di Geekstreet condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Come tutti i mieli, anche quello delle Api Liguri riflette la qualità dei fiori dell’habitat delle api, e quello dell’isola di Kangaroo ha un aroma intenso e un colore ambrato, frutto delle molte specie di fiori di eucalipto presenti sull’isola. Le api durante l’anno producono diverse varietà di miele, che viene venduto, indipendentemente dal tipo, a peso d’oro.

Un po’ come accade per i cervelli in fuga, anche la piccola ape ligure, una volta appannaggio della produzione italiana, oggi sta facendo la fortuna degli apicoltori australiani, lontanissimi discendenti di quei coloni che vollero portare con sé l’unicità dei nostri laboriosissimi insetti.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...