Il meteorite Fukang fu ritrovato nelle montagne vicino all’omonima città cinese da un imprenditore locale, nel 2000. L’oggetto è fatto di palassite, un tipo di composizione che è un misto di roccia e ferro con cristalli di olivina. L’età di questo luminoso corpo celeste si stima essere di circa 4,5 miliardi di anni, e le analisi su di esso furono realizzate dal ricercatore Dante Lauretta dell’Università dell’Arizona, dove il meteorite era giunto per una esposizione sulle rocce.

Fotografia di Wolfgang Sauber condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Il pallasite Fukang contiene grandi sezioni di olivina, in una matrice di nichel-ferro. Le Olivine variano nella forma e sono sia arrotondate sia angolari, ma molte sono fratturate e variano di grandezza da meno di cinque millimetri a diversi centimetri. La massa principale del meteorite contiene diverse regioni con enormi zone di olivina sino ad un massimo di 11 centimetri di diametro con fini venature metalliche.

Sotto, la massa principale del Fukang. Fotografia di Nicholas Silvestri condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Una sezione del peso totale di 31 chilogrammi è oggi in deposito presso la University of Arizona, in funzione di ulteriori analisi. Marvin Killgore, uno degli scienziati che studiarono il meteorite Fukang, è in possesso di un altro piccolo pezzo della roccia, e un collezionista anonimo è in possesso della parte principale del corpo celeste, pesante diverse centinaia di chilogrammi.

Curiosamente nell’Aprile 2008 la casa d’aste Bonhams mise in vendita la parte principale del meteorite Fukang, partendo da una base di 2.000.000 di dollari, che però non furono offerti da nessuno, nonostante il taglio di 48 X 91 centimetri che venne realizzato sulla superficie del meteorite ne svelasse il lucente interno.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...