Il Godfrey’s Cordial era uno sciroppo contenente laudano (tintura di oppio, oggi illegale in Italia) in uno sciroppo dolce di melassa, che veniva comunemente usato come sedativo per calmare neonati e bambini nell’Inghilterra vittoriana. Utilizzato principalmente dalle madri che lavoravano in compagnie agricole o nell’industria, il preparato assicurava ore di sonno alle donne, che potevano riposarsi per poi andare a lavoro senza essere interrotte dalle esigenze dei bambini e neonati.

Sotto, una bottiglietta di Godfrey’s Cordial, dove è specificata in alto la quantità di Oppio:

Il preparato veniva usato non solo dalle madri lavoratrici, spesso obbligate dalla contingenza a sedare i propri figli, ma anche da infermieri e baby-sitter, che riuscivano con il cordiale a calmare i fanciulli per lunghi periodi di tempo. La formula originale prende il nome dal farmacista Thomas Godfrey, originario della città di Hunsdon nell’Hertfordshire. Godfrey morì nel 1721, e alla morte alcuni altri attribuirono il preparato al farmacista Ambroise Hackwitz, che cambiò il nome in Godfrey e aprì un emporio a Southampton Row.

Una donna e un medico fanno ingurgitare il Godfrey’s Cordial a un ragazzo che tenta di resistere. Illustrazione del 1840. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons 4.0 via Wellcome Images:

Lo sciroppo veniva bevuto volentieri dai piccoli, che lo apprezzavano per il contenuto di melassa, e veniva somministrato praticamente per qualsiasi disturbo tipico dell’età infantile:

Coliche, diarrea e insonnia

Dopo l’invenzione dello sciroppo la medicina fu ampiamente usata durante tutto il ‘700, ma fu la rivoluzione industriale di inizio ‘800 a costringere le madri ad un impiego continuo del farmaco. Sono i farmacisti e i medici a consigliare l’utilizzo del Godfrey’s Cordial, e addirittura all’epoca l’oppio viene considerato come un tonico e un corroborante.

Il trafiletto pubblicitario di un rimedio alternativo al Godfrey’s Cordial, che specifica che il medicinale è un corroborante per bambini:

Nel 1823 Thomas Wakley analizzò la formula e gli ingredienti, i quali vennero pubblicati sulla rivista “The Lancet”. Fra le sostanze del cordiale c’erano zenzero, alcool del vino rettificato, olio di sassafrasso (utilizzato per la fabbricazione dell’MDMA, droga semisintetica nota come ecstasy), tintura di oppio e la dolcissima melassa di Venezia.

Un’illustrazione di George Cruikshan mostra un gruppo di medici che deliberano attorno a un paziente. Sono presenti le figure che costituiscono le caratteristiche cure dell’epoca mentre le prescrivono a un’oca debilitata. Il Cordiale è il primo a sinistra, più vicino al paziente. Fotografia condivisa con licenza Creative Commons 4.0 via Wellcome Images

Il cordiale preparato conteneva lo 0,26% in massa di oppio, ed era disponibile senza prescrizione medica sia nel Regno Unito sia negli Stati Uniti.

L’abuso dello sciroppo era letale, e la medicina di Godfrey venne riconosciuta come causa di migliaia di morti per avvelenamento da oppio

Nonostante la coscienza riguardo la natura della sua composizione, che avrebbe dovuto mettere in allarme i genitori o i tutori dei bambini, il composto venne prodotto e usato almeno sino all’inizio del XX secolo, anche grazie all’economicità dello sciroppo e ai suoi immediati effetti sedanti sui bambini.

Sotto, un bambino beve il cordiale attraverso quello che fu definito il “Killer Bottle”, un biberon impossibile da pulire che causò innumerevoli morti a causa dell’impossibilitò della sterilizzazione delle sue parti:

Nonostante siano documentati numerosi casi di morte infantile collegate all’uso senza limiti del medicinale da parte di madri e infermiere, è difficile stabilire numericamente l’impatto mortale del preparato. I piccoli venivano abituati all’ingestione continua di oppio, con le ovvie conseguenze di problemi di salute durevoli anche in età adulta e una dipendenza da stupefacenti a vita.

Una prima azione per frenare l’uso sconsiderato degli oppiacei fu avviata dal parlamento inglese nel 1857, quando un disegno di legge parlamentare tentò di far classificare l’oppio e i suoi derivati come veleni.

La lobby delle società chimiche riuscì a esercitare una forte pressione sui deputati, che non votarono la legge

Una versione edulcorata del disegno di legge del 1857 fu implementata nel “Pharmacy Act” del 1868, che limitò finalmente la vendita di derivati ​​dell’oppio ai chimici registrati e ai farmacisti legalmente qualificati. La legge, appunto una versione ridotta della proposta del 1857, escludeva le medicine brevettate dall’ambito di applicazione, e il Godfrey’s Cordial (e le sue innumerevoli imitazioni) rimase quindi in commercio.

Un bambino viene nutrito attraverso la “Killer Bottle”:

Fu soltanto nel 1890 che l’uso del medicinale diminuì gradualmente, grazie a differenti sentenze che applicarono il limite del Pharmacy Act anche ai medicinali brevettati. La British Medical Association pubblicò successivamente elenchi di rimedi domestici sicuri, nel tentativo di aumentare la consapevolezza della salute pubblica, che menzionava il calomel e derivati ​​a base di zucchero come agenti sedativi sostitutivi.

Il Godfrey’s Cordial rimase disponibile sino al 1908, quando un nuovo “Pharmacy Act” lo classificò come un vero e proprio veleno. Il “Dangerous Drugs Act”, del 1920, impose la prescrizione medica per farmaci a base di oppiacei.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...