La sfericità della Terra fu accertata dagli astronomi Greci durante il III° Secolo Avanti Cristo, e la sua raffigurazione come globo terraqueo risale circa a quel periodo. L’esempio più antico conosciuto è quello costruito dal filosofo greco Cratete di Mallo, che abitò per circa 2 anni a Roma, risalente attorno a metà del II° secolo avanti Cristo. Purtroppo non è sopravvissuto alcun esempio di globi terrestri dell’antichità, nemmeno risalenti al periodo medioevale, e l’unico esempio di scultura con un globo terrestre riconoscibile è quello conservato al Museo Archeologico di Napoli, l’Atlante Farnese, risalente al II° secolo dopo Cristo.

Sotto: l’Atlante Farnese, fotografia di Lalupa condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Atlante-Farnese

Il primo globo terrestre sferico conosciuto è risalente al 1492 (anno della scoperta delle Americhe) ed è opera di Martin Behaim (1459-1537), che lo realizzò con l’aiuto del pittore Georg Glockendon. Behaim era un cartografo tedesco, un esperto navigatore e anche un commerciante, con base di partenza a Norimberga, in Germania. Il suo globo fu chiamato “Globo Terrestre di Norimberga”, ma è ormai noto come “Erdapfel”. La sua traduzione è approssimativamente “Mela terrestre”, e venne realizzato mediante un complesso processo di costruzione. All’interno è infatti una sfera di lino, che è stata rafforzata all’esterno con del legno e poi ricoperto dalla mappa dipinta dal sopracitato Glockendon.

Erdapfel

Visto che fu realizzato l’anno della scoperta delle Americhe, queste non sono ovviamente incluse, e il mappamondo rappresenta un continente asiatico allungato e deformato, con un immenso oceano vuoto fra Europa ed Asia. Nella mappa è presente l’Isola di San Brendano, mitologica raffigurazione di una balena gigantesca, così come il Giappone e le isole asiatiche sul Pacifico, che risultano essere enormi rispetto alle reali dimensioni.

Prima di costruire il suo mappamondo, Behaim aveva viaggiato a lungo. Soggiornò a Lisbona a partire dal 1480, mentre dal 1485 al 1486 navigò lungo le coste dell’Africa Occidentale. Egli iniziò la costruzione della Erdapfel nel 1490, terminandola soltanto due anni dopo. Il globo terrestre da lui costruito fu ospitato nel municipio della città tedesca sino all’inizio del XVI° secolo, quando entrò a far parte della collezione personale della famiglia Behaim. Nel 1907 il globo tornò nuovamente proprietà dello stato tedesco che, durante tutto il ‘900, lo fece studiare da diverse università.

Sotto, fotografia di Alexander Franke condivisa con licenza Creative Commons via Wikipedia:

Erdapfel-3

Il globo terrestre più antico che mostri anche le Americhe è stato scoperto recentemente, nel 2012, ed è realizzato unendo le due metà inferiori di un uovo di struzzo per compensare la forma ovoidale. Risale al 1504 e raffigura soltanto tre nomi per le Americhe: Mondus Novus, terra de Brazil e Terra Sanctae Crucis. Per scoprirne di più leggi l’articolo dedicato: La Mappa su un Uovo di Struzzo è la più Antica rappresentazione del Nuovo Mondo.

Mappamondo-Uovo-Struzzo

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...