Si chiama “Apple Macintosh Dating Game” ed è un siparietto che andò in scena all’Apple Event del 1983, in cui Bill Gates, patron di Microsoft e futuro uomo più ricco al mondo, tentava di conquistare Steve Jobs, one-man-band di Apple. Sul palco vengono chiamate tre persone:

  • Fred Gibbons – Software Publishing Corp
  • Mitch Kapor – Lotus
  • Bill Gates – Microsoft

e tutte e tre tentano di “conquistare il cuore” di Jobs. Del video integrale è famoso uno spezzone, ovvero quello in cui Bill Gates tesse le lodi del Macintosh come l’unico computer che sarà in grado di stabilire nuovi standard.

Jobs alla fine dell’evento dovrebbe scegliere un vincitore, ma la scelta di fatto non avviene. Il CEO di Apple chiude con un diplomaticissimo e geniale:

Apples are red, IBM’s blue, if Mac’s gonna be the third milestone I need all of you!

Le mele sono rosse, IBM è blu, se i Mac saranno la terza pietra miliare avrò bisogno di tutti voi!

Le pietre miliari cui si riferisce Steve Jobs furono Apple II, del 1977, e IBM PC, del 1981. Il Mac, uscito nel 1984, sarà il computer che rivoluzionerà l’approccio all’informatica di milioni di persone, anche se, a livello di numeri di vendite, non otterrà mai il successo che gli sarebbe spettato, offuscato un anno dopo la sua uscita dal sistema operativo Windows 1.0. Jobs si rifarà nei confronti di Microsoft e del “tradimento” di Bill Gates nel 2007, quando presentò iPhone, il prodotto Apple finito nelle mani di milioni di persone che rivoluzionerà non solo il mercato della telefonia mobile ma anche l’uso dell’informatica di milioni di persone in tutto il mondo.

Matteo Rubboli
Matteo Rubboli

Sono un editore specializzato nella diffusione della cultura in formato digitale, fondatore di Vanilla Magazine. Non porto la cravatta o capi firmati, e tengo i capelli corti per non doverli pettinare. Non è colpa mia, mi hanno disegnato così...